Una vittima della banda di pedofili di Oxford: “Abusata per tre anni”

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La ragazzina aveva solo 12 anni quando è stata avvicinata da alcuni componenti del gruppo che l’hanno soggiogata per poi sottoporla ad un vero e proprio incubo fatto di violenze sessuali e prostituzione.

Era un'ottima studentessa e il suo sogno era quello di diventare una scienziata forense ma le sue speranze,  le sue aspirazioni sono scomparse ormai da  tempo dopo essersi imbattuta suo malgrado nella banda di pedofili che ha agito indisturbata a Oxford in Inghilterra per oltre otto anni  violentando e costringendo alla prostituzione una ventina di bambine come lei. Katie, nome di fantasia per mantenere il suo anonimato, ha raccontato al quotidiano britannico Daily mail la sua storia di bambina normale figlia di genitori normali finita in un incubo durato oltre tre anni. Katie aveva solo 12 anni quando si imbatté per la prima volta in quelli che si rivelarono poi i suoi aguzzini. Due fratelli di origine pakistana che la avvicinarono mentre era con gli amici la riempivano di complimenti e regali facendola sentire importante.

Inizialmente tra alcol e sigarette Katie si sentiva solo più grande e non sospettava minimamente che di lì a poco sarebbe stata vittima di violenti abusi sessuali da parte di una banda di pedofili che avrebbe affittato poi il suo piccolo corpo a centinaia di uomini in tutta la Gran Bretagna. "Ero considerata una sorta di genio a scuola" rivela la ragazza che oggi ha 15 anni al Daily Mail, aggiungendo "sei mesi più tardi ero diventata una che scompare per tutto il tempo, tornando a casa dopo giorni, lurida e sporca", una trasformazione veloce ma comprensibile per un ragazza in una età difficile che viene soggiogata mano a mano dai suoi aguzzini che trasformano la sua famiglia in qualcosa di ostile e i suoi amici in nemici .

Quelle attenzioni del gruppo però si sono trasformate prima in richieste amorevoli di sesso e poi in violenze dirette per costringerla a fare quello che volevano loro. "Sono stata portata in molti posti, dove tutti venivano per fare sesso con me" ha spiegato Katie rivelando che in alcune occasioni vi erano anche  fino a dieci uomini in attesa per lei. "Pensavano solo di poter fare quello che volevano con me, non importa quanto fosse disgustoso" ha spiegato katie rivelando di essersi rivolta anche alla polizia e ai servizi sociali per denunciare gli abusi ma che questi non le hanno creduto. Mentre i suoi aguzzini sono stati condannati a varie pene Katie oggi è in cura perché soffre di sindrome da stress post traumatico e di gravi attacchi di depressione.

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