Ue cambia il React Eu, fondo di ripresa creato in pandemia: servirà per accogliere rifugiati ucraini

Il programma di ripresa economica React Eu era stato creato durante la pandemia di coronavirus per contrastare la crisi: ora potrà essere utilizzato per accogliere i profughi in arrivo dall'Ucraina, in fuga dalle bombe e dai missili russi. Lo ha annunciato la Commissione europea: il meccanismo, che aveva lo scopo di rafforzare la politica di coesione tra i Paesi nella ripresa dopo l'emergenza Covid, è stato modificato in modo che gli Stati membri possano usufruire dei fondi a disposizione per gestire l'arrivo dei rifugiati ucraini.
La commissaria europea alla Coesione, Elisa Ferreira, durante una riunione informale dei ministri interessati in Francia, ha presentato la decisione di Bruxelles, informando anche il Parlamento europeo che "date le circostanze attuali" il cofinanziamento da parte della Commissione andrà avanti al 100% per un altro anno.
Nella pagina web della Commissione dedicata al React Eu si spiega come funziona il programma:
L'assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d'Europa (REACT-EU) amplia le misure di risposta e superamento della crisi attuate attraverso l'iniziativa di investimento per la risposta al coronavirus (CRII) e l'iniziativa di investimento per la risposta al coronavirus plus (CRII+) e costituisce un ponte verso il piano di ripresa a lungo termine. Il programma sostiene progetti di investimento che promuovono le capacità di ripresa dalla crisi e contribuiscono a una ripresa dell'economia verde, digitale e resiliente, compresi il sostegno al mantenimento dell'occupazione, i regimi di riduzione dell'orario lavorativo e il sostegno ai lavoratori autonomi. Può inoltre essere destinato a sostenere misure per la creazione di posti di lavoro e a favore dell'occupazione giovanile, ai sistemi sanitari e al finanziamento del capitale circolante e degli investimenti delle piccole e medie imprese.
Ora questi fondi potranno essere utilizzati per gestire l'accoglienza dei profughi ucraini. Non è ancora chiaro quante saranno le persone che si rifugeranno nei Paesi dell'Unione europea, ma è un numero che cresce di ora in ora. Filippo Grandi, l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, in una lettera aperta al Consiglio di sicurezza dell'Onu ha detto che l'Agenzia si sta preparando a ricevere fino a 4 milioni di persone nei prossimi giorni.