Ucraina, “operatore della Croce Rossa morto a Donetsk”

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Ad annunciare la morte di un operatore nell’Est dell’Ucraina è stato il vice ministro degli Esteri russo Aleksiei Meshkov. Sarebbe un cittadino svizzero, e non un italiano come apparso in un primo momento.

Ore 19.05 – Sarebbe un cittadino svizzero e non un italiano l’operatore della Croce Rossa morto oggi in Ucraina. Lo riferiscono i soccorsi. Anche il presidente della Cri Francesco Rocca ha precisato all’agenzia Ansa che nessun italiano della Croce Rossa italiana è morto oggi a Donetsk: “Non ci sono né volontari né staff appartenente alla Cri operativi in Ucraina”. Rocca non ha comunque escluso che possa trattarsi comunque un italiano che lavora in altre organizzazioni.

Un operatore italiano della Croce Rossa sarebbe rimasto ucciso oggi a Donetsk, nell’est dell’Ucraina roccaforte dei miliziani separatisti. A dare la tragica notizia è stato il vice ministro degli Esteri russo Aleksiei Meshkov nel corso di una cerimonia all’ambasciata italiana a Mosca. L’operatore italiano, l’identità non è al momento nota, sarebbe rimasto ucciso nei combattimenti in corso in Ucraina. Oggi il centro della città di Donetsk è stato bombardato per la prima volta dall’inizio del cessate il fuoco per il sud-est dell’Ucraina del 5 settembre scorso. Le agenzie Interfax e Ria Novosti riportano che violente esplosioni sono state sentite nella zona di piazza Lenin e via Artiom. Anche un centro commerciale di Donetsk sarebbe stato colpito dai proiettili di artiglieria. Considerata l’intensità degli attacchi, gli abitanti della città hanno cercato riparo nei rifugi sotterranei, mentre il trasporto pubblico non ha funzionato per tutto il giorno.

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