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Guerra Ucraina-Russia

Droni ucraini sulla Russia, raffineria in fiamme, Zelensky: “Se l’Ucraina brucia, brucerà anche Mosca”

Zelensky definisce “giustificato” l’attacco ucraino con droni contro una raffineria di Mosca e avverte: “Se l’Ucraina brucia, brucerà anche Mosca”. Kiev parla di risposta ai raid russi, mentre il Cremlino annuncia nuove ritorsioni e sostiene che gli attacchi allontanino un possibile incontro tra Putin e il presidente ucraino.
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"Se l'Ucraina brucia, brucerà anche Mosca". È il messaggio lanciato da Volodymyr Zelensky dopo l'attacco con droni condotto da Kiev contro una raffineria di petrolio nella capitale russa, un'azione che il presidente ucraino ha definito "del tutto giustificata" e presentato come risposta agli ultimi attacchi di Mosca sul territorio ucraino.

"Se Putin non vuole porre fine a questa guerra e vuole continuare, noi non resteremo a guardare, reagiremo", ha dichiarato Zelensky, spiegando che il raid contro l'impianto energetico russo è arrivato dopo il bombardamento della Kiev-Pechersk Lavra, uno dei simboli religiosi e storici più importanti dell'Ucraina, protetto dall'Unesco.

"Eravamo alla Lavra e ho detto che avremmo preparato una risposta e che l'avreste vista. Penso che la stiate vedendo ora", ha aggiunto il presidente ucraino, ribadendo che Kiev sostiene di non voler proseguire la guerra, ma di volerla concludere. "Non vogliamo questa guerra e non l'abbiamo mai voluta. Lo sanno tutti, e lo sanno anche i nostri partner".

L'obiettivo colpito da Kiev è una delle raffinerie più importanti della Russia. L'impianto di Mosca rifornisce circa il 40% del mercato dei carburanti della capitale e una parte significativa della regione circostante, oltre a garantire carburante per l'aviazione ai principali aeroporti della città. Secondo lo Stato maggiore ucraino, la struttura ha una capacità di lavorazione superiore ai 12 milioni di tonnellate di greggio all'anno.

Zelensky ha sottolineato che l'attacco dimostrerebbe le capacità raggiunte dai droni ucraini nel colpire obiettivi strategici anche in profondità nel territorio russo. "Come potete vedere, nonostante i tre anelli di difesa aerea di cui dispone Mosca, abbiamo detto che li colpiremo", ha affermato.

Secondo il presidente ucraino, il raid dimostra la necessità di aumentare la pressione internazionale sulla Russia. Zelensky ha chiesto nuove sanzioni contro il settore energetico, la cosiddetta flotta ombra utilizzata per aggirare le restrizioni, i proventi derivanti da petrolio e gas, il sistema bancario e l'industria della difesa.

"L'obiettivo è che la Russia capisca che non ha senso portare avanti la guerra", ha dichiarato, aggiungendo che la pressione sul presidente russo Vladimir Putin dovrebbe aumentare da parte di Kiev, dell'Europa e degli Stati Uniti.

Da Mosca è arrivata la promessa di una risposta. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha annunciato che la Russia continuerà gli "attacchi massicci coordinati" contro l'Ucraina, accusando Kiev di compiere "attacchi terroristici" contro il territorio russo.

"Sono da tempo convinto che le parole non bastino", ha affermato Lavrov, secondo quanto riportato dall'agenzia Ria Novosti.

Il Cremlino ha inoltre avvertito che gli ultimi attacchi ucraini sul territorio russo rischiano di allontanare la possibilità di un confronto diretto tra Zelensky e Putin. "Certamente, tutto questo non favorisce tali contatti personali", ha dichiarato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato dall'agenzia Interfax, facendo riferimento ai numerosi droni lanciati negli ultimi giorni contro la Russia.

Ushakov ha citato anche l'attacco nella regione di Bryansk, dove un drone ucraino avrebbe colpito un autobus con a bordo una squadra giovanile di calcio bielorussa, causando la morte di un'accompagnatrice e il ferimento di sei persone, tra cui quattro minori.

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