“Troppo spazio a Renzi in tv”, l’Agcom bacchetta Rai, La7 e Sky

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Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni chiede meno spazio per Renzi e più spazio per Nuovo Centrodestra e liste non rappresentate in Parlamento.

Nuove bacchettate alle emittenti televisive da parte dell'autorità per le garanzie nelle comunicazioni in merito agli squilibri negli spazi concessi ai vari leader e candidati politici. Dopo le contestazioni di alcuni giorni fa, infatti, l'Agcom richiama nuovamente i telegiornali e le emittenti tv al rispetto della par condicio in vista delle elezioni europee del 25 maggio. In particolare nel mirino dell'authority questa volta è il troppo spazio concesso al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, rispetto ai suoi avversari politici. Per questo nei confronti del Tg di La7, di Rainews, Sky e Tg3 è stato emesso un ordine di riequilibrio per l'eccessivo tempo di parola fruito dal Premier. Ordine di riequilibrio a La7 e richiamo al Tg3 invece per lo scarso spazio concesso al Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano e a tutte le liste con minore rappresentanza parlamentare.

"Emerse alcune criticità" – Gli ordini di riequilibrio si riferiscono ai dati sul pluralismo politico e istituzionale nella televisione riferiti al periodo 10-16 maggio e in relazione all'intero periodo di par condicio 5 aprile-16 maggio, analizzati nella riunione di ieri dell'Agcom. "Durante l'analisi dei dati sono emerse alcune criticità riguardanti la parità di trattamento tra i soggetti politici e istituzionali" spiega in un comunicato l'Agcom, per questo sono stati adottati, "dopo un articolato dibattito nel quale sono emerse anche posizioni diversificate", diversi provvedimenti. Nella stessa riunione il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha disposto l'archiviazione degli esposti presentati dal Nuovo Centrodestra e dal Movimento 5 Stelle.

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