Tornado risucchia un uomo fuori dal suo appartamento in Cina: 11 morti e centinaia di feriti

Almeno undici persone sono morte a in Cina a causa di uno spaventoso tornado che lunedì 6 luglio si è abbattuto sulla provincia di Hubei. I danni maggiori si sono verificati nelle città di Ezhou e Huanggang, dove oltre ai decessi sono stati registrati centinaia di feriti, oltre ai gravi danni alle infrastrutture. Sono gli effetti del tifone Maysak che ha provocato gravi danni non solo nella Cina centrale ma anche nel sud del paese.
Numerosi video online diffusi dai cittadini mostrano il vento che si abbatte con una forza inaudita su abitazioni ed esercizi commerciali, soprattutto a Huanggang dove c'è la sede di un'università. Le raffiche sono arrivate fino a 260 chilometri orari, significa che può esercitare una forza pari a 300 kg per metro quadrato.
Non sorprende quindi che nei video si vedano vetrine sfondate e addirittura persone adulte risucchiate dalla forza del vento. Episodi simili non si registravano da moltissimo tempo. Tornado di questa potenza rappresentano infatti un evento metereologico estremamente raro nella regione, dove non si registrava da cinque anni.
Secondo l'agenzia di stampa cinese Xinhua, più di 4.855 abitazioni sono state danneggiate a Hubei, ma il bilancio continua a peggiorare.
L'episodio più tragico si è verificato a Huanggang, dove la forza del vento ha distrutto la vetrata di un appartamento al dodicesimo piano di un condominio e risucchiato un uomo di 30 anni insieme ai suoi effetti personali, compreso un divano e un armadio, secondo quanto riportano i media locali. L'uomo al momento si trova in terapia intensiva in ospedale.
Davanti a questi danni devastanti è intervenuto il leader cinese Xi Jinping, il quale ha detto di avere mobilitato i soccorsi per assistere le persone ferite e permettere il loro ritorno a casa in condizioni di sicurezza.