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New York, sei morti trovati in un appartamento: nonna sospettata di aver ucciso figlia e quattro nipoti

Sei persone, tra cui quattro bambini, sono state trovate morte in un appartamento a Mechanicville, nello Stato di New York. La polizia sospetta che Amy Steadman, 64 anni, abbia ucciso la figlia e i nipoti con un avvelenamento prima di togliersi la vita. Ignoto il movente.
Amy Steadman sulla sinistra, Sarah Myers a destra coi figli
Amy Steadman sulla sinistra, Sarah Myers a destra coi figli

Un'intera famiglia sterminata e un'ipotesi che prende forma nelle indagini: secondo la polizia di Mechanicville, nello Stato di New York, Amy Steadman, 64 anni, avrebbe ucciso la figlia e i quattro nipoti prima di togliersi la vita. Le sei persone sono state trovate morte all'interno di un complesso residenziale, dove gli investigatori hanno raccolto elementi che farebbero pensare a un avvelenamento intenzionale.

L'allarme è scattato dopo la segnalazione di un vicino, preoccupato perché non vedeva la donna da diversi giorni. Gli agenti, non riuscendo a mettersi in contatto con lei, sono entrati nell'abitazione con l'aiuto del responsabile dell'edificio e hanno fatto la tragica scoperta.

All'interno dell'appartamento sono stati trovati i corpi di Steadman, della figlia Sarah Myers, 44 anni, e dei quattro figli di quest'ultima: il più grande, di 13 anni, una di 11 anni, e due gemelli, entrambi di 10 anni. Sarah e i bambini vivevano in un appartamento separato all'interno dello stesso complesso residenziale.

Secondo il capo della polizia di Mechanicville, William Rabbitt, le vittime erano decedute da "un periodo di tempo prolungato". Il riconoscimento è stato possibile soltanto dopo le autopsie effettuate il giorno successivo al ritrovamento dei corpi.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la dinamica della tragedia, ma gli elementi raccolti finora hanno portato a ipotizzare un avvelenamento volontario, "tra cui diversi farmaci da banco", ha spiegato Rabbitt durante una conferenza stampa.

"Abbiamo recuperato prove all'interno dell'appartamento che indicano un avvelenamento intenzionale, Il capo della polizia ha inoltre chiarito che, sulla base degli elementi raccolti, non ci sarebbero indicazioni di un coinvolgimento da parte di persone esterne alla famiglia. "Le prove raccolte durante l'indagine, compreso un biglietto scritto a mano e altri elementi circostanziali, suggeriscono con forza il coinvolgimento di Amy Steadman nei decessi", ha dichiarato.

Gli investigatori non hanno ancora chiarito quale possa essere stato il movente. È inoltre emerso che i quattro bambini non risultavano iscritti ad alcuna scuola pubblica. Uno dei minori, secondo quanto riferito dagli inquirenti, presentava anche ferite da taglio ritenute letali.

A parlare della tragedia è stato anche Brady Harmon, padre dei quattro bambini, che vive a Salt Lake City. L'uomo ha raccontato all'emittente WNYT di non vedere i figli di persona dal novembre 2019 e di aver combattuto per sei anni per ottenere l'affidamento o almeno il diritto di visita.

"Vorrei che ci fosse stato qualcos'altro che avrei potuto fare dal punto di vista legale", ha detto Harmon. "Ho fatto tutto quello che era possibile fare, tutto quello che i miei avvocati potevano fare. Non avrei mai immaginato che qualcuno potesse arrivare a fare una cosa del genere. Eravamo ormai vicini al traguardo, mancava pochissimo prima di poterli rivedere. Ti ritrovi quasi alla fine e improvvisamente ti viene tolto tutto. L'unica cosa che mi resta da fare è riportare a casa i resti dei miei figli", ha aggiunto.

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