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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 7 luglio sulla crisi in Iran

Le news sulla guerra Iran-USA di martedì 7 luglio. Terzo giorno di funerali per la guida suprema iraniana Ali Khamenei. Petroliera colpita da un proiettile vicino allo stretto di Hormuz.

7 Luglio 2026 , 07:41 ultimo aggiornamento 7 Luglio 2026 - 23:02
A cura di Eleonora Panseri , Ida Artiaco , Maria Neve Iervolino
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Le notizie sulla guerra tra Iran, Usa e Israele di martedì 7 luglio. Proseguono i funerali di Ali Khamenei: Teheran è al suo terzo giorno di cerimonie per la morte del leader supremo iraniano. Un proiettile "non identificato" ha colpito una petroliera, provocando un incendio a bordo di una nave che si trovava al largo delle coste dell'Oman, vicino allo Stretto di Hormuz. L'attacco avrebbe provocato un incendio sulla nave che viaggiava verso Sud.

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22:56

Funerali di Khamenei nel sud dell'Iraq, sepoltura prevista per il 9 luglio

A Najaf, nel sud dell'Iraq, sono iniziati i funerali della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio scorso. La definitiva sepoltura di Khamenei in Iran è prevista per giovedì 9 luglio.

22:27

Teheran: "Rispettiamo nostri obblighi a Hormuz"

Il Ministero degli Esteri iraniano ha risposto alle notizie secondo cui gli Stati Uniti avrebbero deciso di revocare la licenza che consentiva la vendita di petrolio iraniano, affermando che Teheran "esprime rammarico per le affermazioni del Qatar riguardanti un presunto incidente contro una nave a loro collegata nello Stretto di Hormuz. Le navi commerciali che utilizzano rotte non coordinate con l'Iran o che violano i sistemi di tracciamento navale rappresentano un rischio e ostacolano gli sforzi dell'Iran per facilitare il transito sicuro attraverso lo stretto. L'Iran rispetta rigorosamente i propri obblighi previsti dal memorandum d'intesa in merito alle misure necessarie per la gestione dello Stretto di Hormuz".

22:12

Qatar convoca vice ambasciatore iraniano per protestare per attacco nave a Hormuz

Il ministero degli Esteri del Qatar ha convocato il vice ambasciatore iraniano per protestare contro l'attacco a una nave cisterna qatarina che trasporta gas naturale liquefatto (Gnl) nello Stretto di Hormuz. Lo riporta Iran International.

Il ministero ha precisato che la nota di protesta chiede all'Iran di cessare immediatamente qualsiasi pratica che minacci la sicurezza regionale e di smettere di mettere a repentaglio la sicurezza della navigazione globale e degli approvvigionamenti energetici.

21:47

Petrolio chiude in rialzo dopo attacchi navi a Hormuz

I prezzi del petrolio sono aumentati di quasi il 3% dopo gli attacchi alle navi vicino allo Stretto di Hormuz che hanno riacceso i timori di interruzioni al traffico marittimo attraverso la rotta di transito energetico. Il Wti è salito del 2,7% a 70,4 dollari al barile, il Brent del 2,9% a 74,1 dollari.

Una nave carica di Gnl del Qatar e una petroliera battente bandiera saudita sono state danneggiate vicino allo Stretto di Hormuz dai missili lanciati dalle Guardie Rivoluzionarie iraniane. È la prima volta che una nave metaniera del Qatar, mediatore nei colloqui tra Washington e Teheran, viene colpita dall'inizio della guerra con l'Iran alla fine di febbraio.

21:09

Usa revocano la licenza per la vendita del petrolio iraniano

Gli Stati Uniti hanno revocato la deroga sul petrolio iraniano del 21 giugno, che autorizzava la produzione, la consegna e la vendita di greggio.

20:42

La salma di Khamenei arriva in Iraq in vista del corteo funebre nel Paese

La salma del leader supremo iraniano Ali Khamenei è arrivata in serata all'aeroporto internazionale di Najaf, in Iraq – secondo quanto riportato dai media statali iracheni – in vista dei cortei funebri nelle città sante del Paese, che ospitano i santuari più venerati dai musulmani sciiti.

La televisione di Stato irachena ha trasmesso l'arrivo del volo della Mahan Air che ha trasportato la bara di Khamenei all'aeroporto di Najaf; ad accogliere le spoglia del defunto leader supremo – ucciso nel primo giorno del conflitto in Medio Oriente – erano presenti il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e alti funzionari iracheni, tra cui il primo ministro Ali al-Zaidi.

19:59

Iran, Netanyahu: "Con Trump la pensiamo allo stesso modo su questioni principali"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato, in un'intervista alla Cnn, che, nonostante i disaccordi con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sull'Iran, i due "la pensano allo stesso modo sulle questioni principali". Netanyahu ha anche affermato che "è troppo presto per dire cosa accadrà con l'Iran".

19:31

Religioso iraniano: "Sono io la persona scambiata per Mojtaba Khamenei al funerale"

Un religioso iraniano ha affermato di essere l'uomo scambiato due giorni fa per il leader supremo Mojtaba Khamenei alla cerimonia di addio di suo padre Ali Khamenei alla Mosalla di Teheran. Lo scrivono sui loro account X sia Iran International che BBC, nel suo account in persiano. Reza Mousavi Vaez, direttore dell'Istituto coranico Ahl al-Bayt, ha detto in un video Instagram di essere salito su un tetto nel momento in cui il nome di Mojtaba è stato annunciato dagli altoparlanti – una coincidenza che è stata ripresa dalla telecamera ed è diventata virale, portando i partecipanti e gli utenti dei social media a credere che il nuovo leader supremo, che non è stato visto in pubblico dalla sua nomina a marzo, avesse partecipato alla cerimonia. Il video della cerimonia in onore di Ali Khamenei, datato 5 luglio, era stato condiviso sui social media domenica. Nel video, il conduttore, vedendo un religioso insieme ad altri sul tetto di uno degli edifici della Sala di Preghiera, aveva affermato: "Rendiamo omaggio alla presenza del Leader della Rivoluzione".

A cura di Ida Artiaco
19:13

L'Iraq si prepara all'addio a Ali Khamenei: domani corteo funebre

La città irachena di Najaf si prepara all'addio ad Ali Khamenei, Guida Suprema dell'Iran, ucciso a febbraio, nel primo giorno di operazioni di Usa e Israele contro l'Iran. Secondo i media iraniani che citano le autorità irachene, inizia tutto questa sera, con una cerimonia ufficiale, e poi domani mattina è previsto un corteo funebre. Un altro è in programma per domani pomeriggio a Kerbala, uno dei luoghi più sacri dello sciismo. Il 9 luglio, l'ultimo saluto a Khamenei a Mashad, città dell'Iran nordorientale.

A cura di Ida Artiaco
18:58

Netanyahu: "Vendita F35 a Turchia distruggerebbe equilibrio in Medioriente"

La vendita da parte degli Stati Uniti di aerei da guerra stealth F-35 alla Turchia "distruggerebbe" l'equilibrio di potere in Medio Oriente. Lo ha ribadito il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. "Distruggerebbe l'equilibrio di potere in Medio Oriente, perché la Turchia, a mio avviso, ha aspirazioni aggressive", ha detto Netanyahu alla CNN, aggiungendo: "Quando le si concede quel potere, si assisterà inevitabilmente ad aggressioni".

A cura di Ida Artiaco
18:35

Ankara condanna gli attentati dinamitardi a Damasco

La Turchia ha condannato gli attentati dinamitardi che hanno colpito oggi il centro di Damasco, vicino all'hotel dove ha pernottato il presidente francese Emmanuel Macron, provocando il ferimento di 18 persone. "Non c'è posto per la violenza e il terrorismo in Siria", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri di Ankara. "La Turchia continuerà a essere solidale con il popolo siriano e a fornire il sostegno necessario agli sforzi della Siria per raggiungere una stabilità e una sicurezza durature", aggiunge la nota.

A cura di Ida Artiaco
17:32

Idf: "Depositi di armi anche in abitazioni civili a Tallousa, sud del Libano"

"Durante le operazioni nel villaggio di Talloussa, situato all'interno della Zona di Sicurezza nel sud del Libano, le truppe dell'Idf hanno individuato depositi di armi contenenti lanciarazzi Rpg, munizioni, armi leggere, lanciamissili anticarro, giubbotti antiproiettile, elmetti e bandiere dell'organizzazione terroristica Hezbollah, anche all'interno di una camera da letto in un'abitazione civile". Lo riferisce il portavoce dell'Idf in un post su X condividendo immagini dei presunti depositi di armi.

A cura di Ida Artiaco
17:22

Israele non rinnova accordo idrico aggiuntivo con Giordania

Israele ha deciso di non rinnovare l'accordo idrico raggiunto con la Giordania nel 2021. Lo riportano i media israeliani, ricordando che il trattato di pace sottoscritto dai due Paesi nel 1994 prevede che Israele fornisca 50 milioni di metri cubi d'acqua l'anno al Paese vicino e che nel 2021 Israele si era impegnato a raddoppiare la quantità di acqua.

L'accordo del 2021 è scaduto alla fine del 2025 dopo una serie di proroghe, per cui Israele continuerà a fornire i 50 milioni di metri cubi d'acqua previsti dal trattato di pace. Secondo il Jerusalem Post, Israele ha subordinato il rinnovo dell'accordo al disgelo dei rapporti, diventati sempre più ostili nel corso della guerra tra Israele e Hamas.

Secondo l'emittente israeliana Kan, la Giordania sarebbe furiosa per il rifiuto di Israele di rinnovare l'accordo del 2021. Una fonte vicina alla famiglia reale giordana ha dichiarato all'emittente: "La questione dell'acqua è molto importante per noi e fa parte del trattato di pace". Stando ai media israeliani, re Abdullah di Giordania avrebbe rifiutato ripetute richieste del premier Benjamin Netanyahu di incontrarsi a marzo e una delle richieste di Abdullah per accettare un incontro sarebbe stata appunto il rinnovo dell'accordo sull'acqua.

A cura di Ida Artiaco
16:35

Agenzia Gb: "Una terza nave attaccata in 24 ore a Hormuz"

Una terza nave è stata colpita nello Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore, secondo quanto riporta l'agenzia britannica per la sicurezza marittima UKMTO dopo che il Qatar ha attribuito all'Iran l'attacco a una nave cisterna di Gnl. "L'UKMTO ha ricevuto la segnalazione di un ulteriore incidente che ha coinvolto una nave cisterna in transito nello Stretto di Hormuz. La petroliera è stata colpita da un veicolo aereo senza pilota non identificato e ha riportato lievi danni strutturali. Non si segnalano vittime né impatti ambientali e la nave sta proseguendo verso il suo prossimo porto di scalo", ha dichiarato l'agenzia.

A cura di Ida Artiaco
16:30

Ambasciatore Israele in Usa: "Accordo con il Libano prevale su memorandum Stati Uniti-Iran"

"Sia Israele che il Libano ritengono che il nostro accordo prevalga sulla prima clausola del memorandum d'intesa firmato da Washington con l'Iran". Lo ha dichiarato l'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, durante un'intervista con il think-tank statunitense Council on Foreign Relations. Nel primo punto del memorandum si chiede la "cessazione immediata e permanente della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano". Per Leiter però quel documento non può arrivare così lontano, ma sarebbe volto semplicemente a "riaprire lo Stretto di Hormuz". L'ambasciatore israeliano ha inoltre definito le notizie di una presunta spaccatura tra Netanyahu e Trump come "dramma mediatico". Il riferimento è ad alcune indiscrezioni pubblicate sulla stampa Usa, e ricondivise dal tycone sui suoi social nelle ultime settimane.

15:59

Seconda petroliera colpita nello Stretto di Hormuz

Una seconda petroliera è stata colpita nello Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore, ha dichiarato oggi l'agenzia britannica per la sicurezza marittima UKMTO, dopo aver segnalato in precedenza un altro attacco a una nave durante la notte. "L'UKMTO ha ricevuto una segnalazione di un incidente che ha coinvolto una petroliera in transito nello Stretto di Hormuz. La petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato e si ritiene che abbia subito danni strutturali. Non si segnalano vittime ne' impatti ambientali", ha affermato. Il Qatar ha dichiarato che una delle sue navi è stata colpita dall'Iran dopo che l'UKMTO ha segnalato il primo attacco alla petroliera.

A cura di Ida Artiaco
15:20

Iran, Trump: "Nato ci ha deluso, Italia, Germania, Francia e Gran Bretagna ci hanno rifiutato aiuto"

"Italia, Germania e Francia e Gran Bretagna hanno rifiutato di aiutarci sull'Iran. La Nato ci ha deluso". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante l'incontro bilaterale con Erdogan durante il Vertice ad Ankara. "Abbiamo investito nella Nato, e gli alleati dovrebbero essere disposti a dare una mano", ha sottolineato Trump. Il presidente Usa ha poi riaffermato che la sua richiesta di sostegno era volta a "mettere alla prova gli alleati".

15:00

Presidente Parlamento iraniano Ghalibaf: "Vendetta finale sarà la liberazione di Gerusalemme"

Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf in un messaggio riportato dall'agenzia di stampa Irna ha espresso apprezzamento per la partecipazione popolare al corteo funebre di Ali Khamenei e sottolineato di essere certo che chi lo ha ucciso "dovrà affrontare la punizione per quest'azione", e che "il passo finale della vendetta contro le potenze arroganti si realizzerà con la liberazione della Sacra Gerusalemme". Khamenei è stato ucciso il 28 febbraio durante l'attacco congiunto di Stati Uniti e Israele, e per questo definito un "martire". "Il popolo, che è stato la forza trainante e la spina dorsale della sua rivoluzione per 47 anni, ha – notte dopo notte negli ultimi quattro mesi – gridato il suo odio e il suo disprezzo per gli assassini del nostro Imam martire, chiedendo vendetta", si legge ancora.

14:16

Tajani ad Ankara per Vertice Nato: oggi riunione con Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Qatar

Il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani sarà ad Ankara il 7 e 8 luglio per partecipare al Vertice NATO, insieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro della Difesa Guido Crosetto. Lo fa sapere la Farnesina in una nota. Il vertice sarà dedicato al rafforzamento della sicurezza euro-atlantica e all'adattamento dell'Alleanza alle nuove sfide strategiche. Tra i principali temi all'ordine del giorno vi saranno il rafforzamento del contributo degli Alleati alla postura di deterrenza e difesa collettiva, anche attraverso la verifica dell'attuazione degli impegni assunti in materia di investimenti per la difesa e il rafforzamento dell’industria della difesa transatlantica, nonché il sostegno all'Ucraina e i principali dossier di sicurezza internazionale, con particolare attenzione al Medio Oriente e alla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Oggi Tajani parteciperà oggi alla riunione ministeriale con i partner della Iniziativa di Cooperazione di Istanbul (Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Qatar), la cui presenza al Vertice "è stata fortemente sostenuta dall'Italia". Il dialogo con i Paesi del Golfo sarà dedicato agli sviluppi in Medio Oriente, con particolare attenzione a Iran, Libano, Gaza e Stretto di Hormuz. Nella nota si legge che l'Italia ribadirà che "il Mediterraneo allargato e il Golfo costituiscono uno spazio strategico di sicurezza la cui instabilità impatta direttamente sulla regione euro-atlantica, e confermerà l’impegno dell’Italia a tutela della sicurezza e della libertà di navigazione". Domani 8 luglio Tajani parteciperà con Meloni e Crosetto alla riunione del Consiglio Nord Atlantico a livello di Capi di Stato e di Governo.

13:45

A Damasco ferito nelle esplosioni il sottosegretario al Turismo della Siria

Il sottosegretario al Turismo della Siria del dopo-Assad, Faraj al-Qashqoush, è rimasto ferito nelle due esplosioni avvenute stamani a Damasco. Lo riferisce la tv satellitare al-Arabiya, precisando che le sue condizioni sono stabili.

13:11

Iran, pasdaran: "Funerali Khamenei rafforzano rapporto tra Teheran e Iraq contro i complotti Usa"

Il Comandante della Forza Quds del Guardiani della Rivoluzione Islamica, Esmail Qaani, ha dichiarato che l'arrivo in Iraq delle cerimonie funebri per la Guida Suprema Ali Khamenei "rafforzerà la richiesta di vendetta e consoliderà l'unità tra i due Paesi contro gli Stati Uniti". Qaani ha inoltre sottolineato che il governo iracheno intende dimostrare la "profondità dei rapporti" con l'Iran. Secondo Qaani, i due Paesi si schierano uniti contro i "complotti americani"

12:32

Damasco, 18 feriti dopo l'esplosioni nei pressi dell'Hotel dove alloggiava Macron: 4 sono poliziotti

Sono 18 le persone rimaste ferite nelle esplosioni nel centro di Damasco oggi, vicino all'hotel dove ha pernottato il presidente francese Emmanuel Macron, secondo quanto annunciato dal Ministero dell'Interno siriano. I feriti sono 18 e tra loro vi sono quattro agenti di polizia. I due ordigni esplosivi sono stati lasciati in un cestino e in un veicolo.

11:47

La Bolivia annuncia la chiusura dell'ambasciata in Iran

Il ministro degli Esteri boliviano, Fernando Aramayo, ha annunciato la chiusura dell'ambasciata del suo Paese in Iran, nell'ambito della nuova politica estera attuata dal governo del presidente di centro-destra Rodrigo Paz. "Abbiamo solo un incaricato d'affari che opera dalla Turchia; non abbiamo personale diplomatico in Iran", ha sottolineato Aramayo in un'intervista radiofonica a Maggy Talavera. Negli ultimi due decenni, durante i governi del Movimento per il socialismo (Mas) di Evo Morales (2006-2019) e Luis Arce (2020-2025), l'Iran è stato uno degli alleati strategici della Bolivia.

11:08

Due ordigni nei pressi dell'Hotel di Macron a Damasco: uno nel cestino dei rifiuti, l'altro in un veicolo

Fonti siriane riferiscono che gli ordigni esplosivi detonati a Damasco, nei pressi dell'hotel dove alloggiava il presidente francese Emmanuel Macron in visita in Siria, erano improvvisati. Le forze di sicurezza sono alla ricerca dei responsabili. Secondo una fonte che ha parlato con l'Afp, un ordigno è esploso in un cestino dei rifiuti e un altro all'interno di un veicolo.

09:46

Damasco, esplosioni vicino all'hotel dove alloggia il presidente francese Macron

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Esplosioni sono state avvertite a Damasco nei pressi dell'hotel dove sta alloggiando il presidente francese Emmanuel Macron. Fonti della sicurezza hanno riferito a Reuters che i rumori sono dovuti alla deflagrazione di ordigni. Le strade sono state bloccate e sono state attuate misure di sicurezza per delimitare l'area dopo l'esplosione. Si tratta del primo importante leader dell'UE a visitare Damasco dopo la caduta del presidente siriano Bashar al-Assad. La televisione di stato siriana afferma che il presidente francese Emmanuel Macron è stato ricevuto al palazzo presidenziale poco dopo le esplosioni. Secondo l'Eliseo, il presidente francese è a colloquio con il presidente siriano ed ha lasciato questa mattina l'hotel Four Season di Damasco, già prima che si udissero le esplosioni nella zona.

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09:27

Teheran ha lanciato almeno 2 missili contro navi mercantili a Hormuz

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno lanciato nella notte almeno due missili contro navi mercantili in transito nello Stretto di Hormuz. A dirlo è Axios, citando due funzionari statunitensi. Per Axios due navi mercantili hanno subito danni significativi, ma non si sono registrate vittime. L'agenzia britannica per le operazioni commerciali marittime  ha dichiarato che una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato  mentre navigava in direzione sud a est di Limah, in Oman, provocando un incendio. Una delle navi prese di mira sarebbe la Al Rekayyat, una petroliera per il trasporto di gas naturale liquefatto di proprietà e gestita da Nakilat QGTS.QA, la divisione di trasporto marittimo dell'industria GNL del Qatar. Il Wall Street Journal ha aggiunto che la nave è stata colpita sul lato sinistro, nella parte superiore della sala macchine.

08:45

Gas si alza sopra i 46 euro dopo l'attacco alla petroliera a Hormuz

Balza sopra i 46 euro al MWh il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam dopo l'attacco a una petroliera che stava percorrendo lo stretto di Hormuz nella notte. I contratti future sul mese di agosto segnano un balzo del 5,22% a 46,44 euro al MWh, portandosi sui livelli dello scorso 12 giugno.

08:39

Prezzo del petrolio in rialzo, Wti a 69,35 dollari (+1,17%)

Il Prezzo del petrolio è in rialzo questa mattina sui mercati delle materie prime. Il Wti americano con consegna passa di mano a 69,35 dollari al barile (+1,17%), mentre il Brent viene scambiato a 72,85 dollari (+1,19%).

08:20

Migliaia di persone alla cerimonia funebre di 3 giorni per Khamenei

Migliaia di persone hanno partecipato al corteo funebre a Qom per la defunta guida suprema Ali Khamenei, ucciso durante gli attacchi di febbraio da parte di Stati Uniti e Israele. Il grande Ayatollah Abdollah Javadi Amoli ha guidato le preghiere per Khamenei. I fedeli gli renderanno omaggio nella moschea di Jamkaran. I partecipanti hanno gridato slogan come "Morte agli Stati Uniti", "Morte a Israele" e "Vendetta, vendetta!". La bara di Khamenei sarà sepolta a Mashhad giovedì.

Le bare di Khamenei e dei familiari in corteo funebre a Qom, Iran
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08:05

Ministro degli Esteri iraniano Araghchi: "Negoziati non inizieranno sotto minaccia"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha risposto alle dichiarazioni di Trump sull'accordo finale, sottolineando che non inizieranno i negoziati se continueranno le minacce. Ha citato il paragrafo 13 del Memorandum d'intesa con gli Stati Uniti.  Araghchi ha aggiunto che "milioni di orgogliosi iraniani" si stanno  radunando per i funerali del defunto Leader Supremo Ayatollah Ali Khamenei.  "Né loro né le nostre coraggiose Forze Armate si lasciano intimidire da alcuna minaccia". Trump aveva detto: "Possiamo abbattere i loro ponti in un'ora, possiamo bloccare la loro fornitura di energia. Non hanno soldi adesso. Non abbiamo dato loro alcun denaro", ha detto ieri ai giornalisti nello Studio Ovale.

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