È di circa un centinaio di feriti e danni a oltre quattrocento abitazioni il bilancio di una serie di forti scosse di terremoto in Albania, tra ieri pomeriggio e la notte scorsa. La prima è stata la più forte, magnitudo 5.8, avvenuta ieri intorno alle 16, e ha provocato crolli soprattutto a Tirana e Durazzo, le due città più vicine all'epicentro, che è stato localizzato sulla costa dell'Adriatico. Nelle due città sono oltre 400 le case e oltre 30 i palazzi danneggiati. Il ministro della difesa Olta Xhacka ha spiegato che i danni agli edifici sono in gran parte crepe alle mura e ai soffitti.

La prima scossa è stata percepita anche in alcune zone della Puglia. Intorno alla mezzanotte, una seconda forte scossa, di magnitudo 4,9, con epicentro nel mare adriatico, a due chilometri a sud est di Durazzo, ha provocato altri danni a edifici e fatto salire a circa cento il numero dei feriti. Il premier albanese Edi Rama ha annullato la sua partecipazione all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York, per seguire l'evolversi della situazione.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha telefonato al premier albanese per comunicargli che L'Italia è pronta ad aiutare l'Albania, per far fronte alle conseguenze del sisma: lo ha fatto sapere il premier albanese Edi Rama nel corso di una straordinaria seduta del governo, convocata per fare il punto della situazione. Rama ha detto inoltre di aver ricevuto telefonate di solidarietà anche dal presidente francese Emmanuel Macron, dal cancelliere austriaco e altri leader di vari Paesi ai quali ha espresso la sua "gratitudine".