0 CONDIVISIONI
Cambiamenti climatici

Taiwan, 7000 evacuati e 40 feriti per il tifone Haikui: migliaia di famiglie senza elettricità

Il tifone Haikui si è abbattuto sull’isola di Taiwan: migliaia gli sfollati e le famiglie senza elettricità. Venti a 200 km/h e danni in tutto il Paese. “Le persone malate e a rischio sono state evacuate”, afferma Andrew Isbabanal, direttore del distretto di Taoyuan.
A cura di Matteo Pelliccia
0 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Cambiamenti climatici

A Taiwan, il passaggio del tifone Haikui ha causato inondazioni, frane e strade bloccate nella giornata di domenica 3 settembre. La tempesta ha portato venti che hanno raggiunto la velocità di 200 km/h: più di quaranta persone sono rimaste ferite, in particolare per la caduta di detriti e massi. Non sono stati segnalati morti o danni strutturali importanti.

"Evacuate le persone malate e a rischio"

L'ufficio distrettuale di Kaohsiung a Taoyuan, città nel nord del Paese, ha emesso un codice di "allarme rosso" per i danni causati da Haikui. "Abbiamo 1453 persone nel distretto di Taoyuan. Le persone malate e le altre famiglie a rischio sono state tutte evacuate", afferma Andrew Isbabanal, direttore del distretto. Haikui è il primo tifone ad abbattersi su Taiwan negli ultimi quattro anni. Le autorità locali hanno chiuso scuole e uffici e  sospeso i collegamenti marittimi con le isole circostanti. Secondo l'Autorità per l'Aeronautica Civile, sono stati cancellati 208 voli nazionali e 23 internazionali.

Migliaia di famiglie senza elettricità

Secondo il Ministero dell'Economia, 260mila famiglie sono rimaste senza elettricità, di cui 30mila non possono ancora usufruire del servizio. Le autorità locali prevedono di ripristinare la fornitura di energia entro la fine della settimana a migliaia di case tagliate fuori dal tifone. La parte più colpita dell'isola sembrerebbe il sud-est, mentre nella capitale Taipei, a nord del Paese,  non ci sarebbero gravi danni.

Precauzioni in tutto il Paese

In tutto il Paese si adottano precauzioni per limitare i danni causati da Haikui. A Kaohsiung, seconda città del Paese per popolazione, tutte le linee della metropolitana sono state sospese; l'ufficio comunale di Taiwu, nel nord dell'isola, nella contea di Pingtung, ha attuato un'evacuazione preventiva già domenica pomeriggio, ordinando ai residenti di quattro villaggi della zona (Wanan, Jiaping, Jiaxing e Pinghe), di rifugiarsi nel centro di accoglienza locale.

I danni a Pingtung

Secondo il governo della contea di Pingtung, nel sud di Formosa, alle 21.00 di domenica il numero di persone evacuate nella sola contea aveva raggiunto 1.206, con circa 4.840 famiglie senza corrente elettrica e più di trenta segnalazioni di alberi abbattuti che bloccavano le strade. Qui, secondo le autorità locali, le precipitazioni hanno raggiunto i 58,5 mm domenica sera, allagando alcune strade e abitazioni.

Il tifone Saola

Prima di Haikui, lo scorso fine settimana, il tifone Saola aveva già sfiorato Taiwan, spostandosi successivamente su Hong Kong e nelle provincie cinesi del Guandong e del Fujian. Gli effetti di Haikui, a Taiwan, sono stato più intensi rispetto a Saola, che però aveva portato piogge e venti ancora più forti a Hong Kong e nel sud della Cina. Qui le contrattazioni in borsa sono state sospese e l'inizio dell'anno scolastico è stato rinviato di una settimana. Il tifone Saola ha successivamente attraversato anche le Filippine, causando lo sfollamento di 50mila persone.

Haikui si dirige verso la Cina

Haikui, secondo le autorità taiwanesi, si è ora indebolito ed è diretto verso la Cina. La Cina ha già esteso l'allerta da Saola a Haikui, con un invito alle proprie imbarcazioni a rientrare in porto qualora ci fossero venti forti e grandi onde. Gli esperti sostengono che le piogge continueranno su tutta l'isola di Taiwan almeno fino a metà settimana.

0 CONDIVISIONI
452 contenuti su questa storia
Il petroliere alla guida di Cop28 nega il rapporto tra cambiamento climatico e combustibili fossili
Il petroliere alla guida di Cop28 nega il rapporto tra cambiamento climatico e combustibili fossili
Le parole di Giorgia Meloni a Cop28: tra neocolonialismo e dilazionismo climatico
Le parole di Giorgia Meloni a Cop28: tra neocolonialismo e dilazionismo climatico
A Cop28 la proposta di triplicare la produzione di energia nucleare, firmano anche Francia e Usa
A Cop28 la proposta di triplicare la produzione di energia nucleare, firmano anche Francia e Usa
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni