È stato per l'America ciò che il mostro di Firenze fu per l'Italia: l'incubo di una generazione, lo spietato killer di giovani coppie di amanti. Mentre in Italia l'assassino toscano ha assunto il volto del postino di San Casciano, Pietro Pacciani, in America il serial killer della California del nord è rimasto sconosciuto. Oggi, 51 anni dopo, è spuntato un indizio che getta nuova luce sul caso del macellaio a cui sono state attribuite 37 vittime.

Uno dei messaggi criptati che ha inviato alle redazioni dei giornali è stato decodificato grazie al lavoro di un trio di scienziati. Ci sono voluti un informatico, un matematico e un programmatore di computer per decifrare il messaggio contenuto nella seconda lettera che il serial killer inviò al ‘San Francisco Chronicle' nel novembre del 1969. David Oranchak, della Virginia; Sam Blake, di Melbourne e  il belga Jarl Van Eycke, hanno tradotto queste parole:

“Spero che vi stiate divertendo molto nel cercare di prendermi. Non ho paura della camera a gas perché mi manderà in paradiso molto prima, ora che ho abbastanza schiavi che lavorano per me”.

Alcune delle vittime di Zodiac
in foto: Alcune delle vittime di Zodiac

L'FBI, che ha confermato la notizia, ha precisato, tuttavia, che le speranze di risalire all'identità del serial killer attraverso queste parole sono assai scarse. I crimini di Zodiac risalgono alla fine degli anni Sessanta, quando, dopo aver commesso una serie dei delitti tra a Benicia, Vallejo, Lago Berryessa e a San Francisco, il killer scrisse alle redazioni di tre giornali chiedendo che pubblicassero i suoi deliranti criptati in prima pagina. In caso contrario, avrebbe continuato a uccidere. Le redazioni lo accontentarono e una coppia di lettori riuscì a decrittare uno dei messaggi del killer del killer dello Zodiaco, nomignolo che l'assassino aveva scelto per sé e con il quale da allora sarebbe stato ricordato. Il contenuto non era molto lontano da quello decifrato oggi dai tre esperti.

"Mi piace uccidere le persone perché è molto divertente. È più divertente di uccidere animali selvaggi nella foresta, perché l’uomo è l’animale più pericoloso. Uccidere qualcosa è un’esperienza eccitantissima, per me è persino meglio di venire con una ragazza. La parte migliore è che quando muoio rinascerò in paradiso e tutti quelli che avrò ucciso diventeranno miei schiavi. Non vi darò il mio nome perché cerchereste di rallentare o fermare la mia collezione di schiavi per la mia seconda vita".  Al contrario del suo ‘omologo' italiano, il mostro di Firenze, i suoi delitti non avevano una connotazione sessuale esplicita. Anche nel suo caso, tuttavia, la scelta delle vittime era casuale. Gli omicidi certamente attribuiti a Zodiac sono datati agli anni Settanta, ma sul caso si è continuato a indagare per ancora molti anni.