Ha stuprato e ucciso una bambina di 6 anni. Così, è stato accerchiato dalla folla, che lo ha letteralmente bruciato vivo. E' successo la scorsa settimana nel piccolo villaggio di Cacahoatan nello stato di Chiapas, in Messico. Il presunto pedofilo, il cui nome è Alfredo Roblero, è stato picchiato prima di essere cosparso di carburante e dato alle fiamme. Le immagini del linciaggio sono state riprese da alcuni testimoni oculari e condivise centinaia di volte sul web. L'uomo era stata accusato di aver violentato e ammazzato la bambina, Jarid, di cui ne era stata denunciata la scomparsa lo scorso giovedì 9 gennaio prima che il suo corpo venisse ritrovato cadavere sul ciglio di una strada circa 24 ore più tardi.

Come si vede dai filmati circolati sul web, l'uomo è stato circondato da decine di persone, che gli hanno legato mani e piedi, gli hanno gettato benzina sul corpo e hanno poi assistito alla scena del rogo, mentre lui urlava dal dolore, avvolto dalle fiamme. Stando a quanto riferito dalla stampa, lo zio della giovane vittima avrebbe voluto consegnare di persona il pedofilo nelle mani della polizia, ma sarebbe stato interrotto dalla folla che ha detto che quell'uomo non avrebbe vissuto un minuto di più. Le autorità locali hanno diramato una nota con la quale hanno affermato che i cittadini non sono autorizzati in nessun modo a farsi giustizia da sé, annunciando anche l'apertura di un'indagine sulla morte di Roblero, che è ancora in corso.