Sparatoria Minneapolis, apre il fuoco in una chiesa e scuola cattolica: due bimbi uccisi, morto l’attentatore

Momenti di panico questa mattina alla Chiesa Cattolica dell’Annunciazione, a Minneapolis, nello Stato del Minnesota, dove un un 23enne armato, Robin Westman, ha fatto irruzione intorno alle 8:30 ora locale, le 15:30 in Italia, durante la messa di inizio anno scolastico. Il complesso ospita anche una scuola cattolica frequentata da 370 studenti (si tratta di bambini dalla materna alle medie), e oggi si celebrava il secondo giorno di lezione.
Secondo Abc News, il bilancio delle vittime sarebbe di almeno due morti e una ventina di feriti. Le vittime sono due bambini di 8 e 10 anni, alunni della scuola; almeno 17 persone sono rimaste ferite, di cui 14 bambini, e due di questi risultano in condizioni critiche. L’autore della sparatoria, secondo fonti delle forze dell’ordine, si sarebbe poi suicidato.
Secondo quanto riferito da Bno News e altri media americani, un uomo armato, con un fucile semi-automatico, sarebbe entrato nel complesso religiosi. Almeno due delle porte della chiesa sarebbero state chiuse dall'esterno utilizzando assi di legno. Lo ha detto ai giornalisti il capo della polizia locale Brian O'Hara, ipotizzando quindi che le avesse bloccate il killer.
"Sono stato informato di una sparatoria alla Annunciation Catholic School e continuerò a fornire aggiornamenti non appena avremo ulteriori informazioni", ha dichiarato il governatore del Minnesota, Tim Walz. "La BCA e la State Patrol sono sul posto. Sto pregando per i nostri bambini e insegnanti, il cui primo giorno di scuola è stato segnato da questo orribile atto di violenza".
In un aggiornamento successivo, le autorità cittadine hanno comunicato che l’autore della sparatoria è stato "contenuto". "Al momento non vi è alcuna minaccia attiva per la comunità. L’autore della sparatoria è stato contenuto", hanno precisato, invitando comunque la popolazione a evitare la zona per consentire al personale di emergenza di prestare soccorso alle vittime.
Il capo della polizia ha descritto l’autore della strage come "un uomo sui vent’anni, vestito di nero e in possesso di tre armi". È stato poi identificato in Robin Westman. Ha precisato che il sospetto non aveva precedenti penali noti e che non è chiaro quale fosse il suo legame con la scuola.
Anche il presidente Donald Trump è intervenuto: "Sono stato aggiornato sulla tragica sparatoria a Minneapolis, Minnesota. L’FBI ha risposto rapidamente ed è già sul posto. La Casa Bianca continuerà a monitorare questa terribile situazione. Vi invito a unirvi a me nelle preghiere per tutti coloro che sono coinvolti!"
Si tratta di un episodio drammatico che segue di poche ore un’altra sparatoria di massa in città nel quale almeno una persona ha perso la vita. Le autorità invitano la popolazione a evitare la zona e a seguire le indicazioni delle forze dell’ordine.