Soldato delle forze speciali Usa scommette su cattura di Maduro, partecipa al blitz e vince 400mila dollari: arrestato

Un soldato delle forze speciali statunitensi che ha partecipato alla pianificazione e all'esecuzione del blitz per la cattura di Nicolás Maduro, il 38enne sergente capo Gannon Ken Van Dyke, è stato arrestato con l’accusa di aver usato le informazioni riservate in suo possesso per puntare scommesse sull’arresto sulla nota piattaforma Polymarket intascando oltre 400mila dollari dalle vincite. Secondo gli investigatori federali, il militare avrebbe scommesso più di 33.000 dollari in vari momenti precedenti alla cattura dell’ex leader venezuelano puntando sulla destituzione di quest’ultimo e sull’intervento statunitense perché sapeva che in effetti il blitz era già pronto e sarebbe avvenuto a breve.
L’uomo deve rispondere ora dei reati di uso illecito di informazioni governative riservate a scopo di lucro, furto di informazioni governative non pubbliche, frode sui beni, frode telematica e transazione monetaria illecita. Secondo Il Dipartimento di Giustizia Van Dyke avrebbe utilizzato informazioni classificate sensibili per piazzare scommesse su Polymarket relative al Venezuela.
Nel dettaglio, il militare, di stanza a Fort Bragg, una base militare situata a Fayetteville, nella Carolina del Nord, aveva iniziato a scommettere sull’intervento militare già a partire dal dicembre 2025 e ha continuano a farlo almeno fino al gennaio successivo quando è avvenuto il blitz delle forze speciali e la cattura di Maduro. Per l’accusa, lo avrebbe fatto perché coinvolto nella pianificazione e nell'esecuzione dell'Operazione Absolute Resolve per catturare Maduro che gli avevano dato accesso a informazioni classificate, sensibili e non pubbliche.
In totale, Van Dyke ha effettuato 13 scommesse puntando sempre sul "Sì" sulla probabilità che si verificassero determinati eventi riguardanti il Venezuela e Maduro tra cui "Forze statunitensi in Venezuela entro il 31 gennaio 2026"; "Maduro estromesso dal potere entro il 31 gennaio 2026"; "Gli Stati Uniti invaderanno il Venezuela entro il 31 gennaio?"; o "Trump invocherà i poteri di guerra contro il Venezuela entro il 31 gennaio".
Scommesse che il 3 gennaio scorso, quando gli Stati Uniti hanno arrestato Maduro e sua moglie in una residenza a Caracas, gli hanno fatto guadagnare la cifra di 409.881 dollari. Soldi che il militare avrebbe subito cercato di occultare trasferendo la maggior parte dei profitti in criptovalute su conti esteri e chiedendo poi la chiusura dell’account su Polymarket.
Secondo una dichiarazione del portavoce di Polymarket, i movimenti sono stai identificati subito come sospetti e la società ha segnalato le scommesse al Dipartimento di Giustizia e ha collaborato con le indagini. "L'insider trading non ha posto su Polymarket. L'arresto dimostra che il sistema funziona", si legge nella dichiarazione.
Se condannato, il 38enne rischia ora diverse decine di anni di carcere visto che ognuno dei cinque capi di imputazione di cui è accusato prevede pene fino a 20 anni di reclusione. "Ai nostri uomini e donne in uniforme viene affidata la gestione di informazioni classificate al fine di svolgere la loro missione nel modo più sicuro ed efficace possibile, ed è loro vietato utilizzare queste informazioni altamente sensibili per ottenere vantaggi finanziari personali", ha dichiarato il Procuratore Generale ad interim Todd Blanche, aggiungendo: "L'accesso diffuso ai mercati delle previsioni è un fenomeno relativamente nuovo, ma le leggi federali a tutela delle informazioni relative alla sicurezza nazionale si applicano pienamente anche in questo caso”.