Un bimbo di appena due mesi è stato estratto vivo dalle macerie della sua abitazione distrutta dalle bombe in Siria dopo esservi rimasto sepolto per circa sedici ore. La buona notizia, che arriva dal Paese martoriato da mesi di guerra civile, morti e distruzioni, è testimoniata da un video pubblicato online dall'emittente araba al-Arabiya la cui autenticità però non è verificabile. Le immagini, che sono state riprese da  molti network internazionali, mostrano un uomo che scava a mani nude tra le macerie di un'abitazione, poi si comincia a sentire il pianto del piccolo intrappolato ed infine si vede la sua liberazione tra le grida di giubilo dei presenti. Il piccolo, che secondo alcune fonti locali era intrappolato da 16 ore sotto le macerie, viene tirato fuori da uno dei soccorritori che riesce ad infilare la mano in una minuscola fessura e a salvarlo da quella che poteva sembrare una morte certa. Nel video si vede il bambino estratto che è completamente coperto di polvere e che piange a dirotto, mentre intorno si sentono delle urla di gioia dei soccorritori e qualcuno che parla di miracolo.

La guerra in Siria e Aleppo assediata

Secondo le fonti che lo hanno diffuso, il video sarebbe stato girato ad Aleppo , una delle città più martoriate della guerra in Siria e teatro di violenti combattimenti tra esercito lealista di Assad e ribelli. Il bimbo sarebbe rimasto intrappolato tra le macerie di una casa crollata a seguito di alcuni bombardamenti avvenuti durante uno degli ultimi gli attacchi  delle truppe fedeli al regime di Assad contro i ribelli che controllano la zona. In particolare si tratterebbe del quartiere di Almasranih. Nei giorni scorsi infatti le truppe dell'esercito siriano sono avanzate all'interno e intorno alla città di Aleppo che ormai è assediata.