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Coronavirus
15 Luglio 2021
16:47

Per l’Oms è fortemente probabile che si svilupperanno nuove varianti Covid più pericolose

L’Organizzazione mondiale dalla Sanità ha dichiarato nel corso del consueto briefing del giovedì a Ginevra che “è fortemente probabile che si svilupperanno nuove varianti più pericolose e che potrebbero essere ancora più difficili da controllare”. E tutto mentre nel mondo il numero dei nuovi casi continua a salire per effetto della variante Delta.
A cura di Ida Artiaco
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L'Organizzazione mondiale della Sanità ha lanciato un nuovo allarme mentre nel mondo si diffonde a ritmo sostenuto la variante Delta (ex indiana) del Covid: è "fortemente probabile che si svilupperanno nuove varianti più pericolose e che potrebbero essere ancora più difficili da controllare", hanno sottolineato gli esperti del comitato di emergenza convocato dall'Oms nel corso dell'ottavo meeting da inizio emergenza sanitaria tenutosi oggi a Ginevra. "La pandemia non è affatto finita", hanno aggiunto, rilanciando quanto già affermato nei giorni scorsi.

Già la scorsa settimana, infatti, l'Oms aveva chiesto ai governi di agire con "estrema prudenza" nella revoca delle restrizioni anti contagio nel giorno in cui per altro erano stati superati i quattro milioni di morti a livello globale dall'inizio della pandemia. La curva dei contagi sta risalendo rapidamente in Europa, in alcuni paesi dell'Asia e in Sud America, soprattutto a causa della circolazione della variante Delta. "Le varianti del Coronavirus – aveva spiegato il capo dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus – stanno attualmente vincendo la corsa contro i vaccini per colpa dell'iniqua produzione e distribuzione di vaccini" stessi, "che minaccia anche la ripresa economica globale. Non doveva essere così e non dovrà essere così in futuro. Da un punto di vista morale, epidemiologico o economico, ora è il momento per il mondo di unirsi e affrontare tutti insieme questa pandemia". Concetti, questi, che sono stati ribaditi anche oggi.

Inoltre, per l'Oms l'uso delle mascherine, la distanza fisica, l'igiene delle mani e una migliore ventilazione degli spazi interni "rimangono fondamentali per ridurre la trasmissione di Sars-CoV-2" in tutti i Paesi del mondo, i quali devono "continuare a utilizzare misure di sanità pubblica e sociali basandosi sul monitoraggio in tempo reale della situazione epidemiologica e delle capacità del sistema sanitario, e tenendo conto dei potenziali effetti cumulativi di queste misure"- È quanto si legge in una delle raccomandazioni temporanee agli Stati diffuse dall'Organizzazione mondiale della sanità. È stato infine ribadito il messaggio sulla richiesta di certificati vaccinali per i viaggi: "Gli Stati dovrebbero prendere in considerazione un approccio basato sul rischio per facilitare i viaggi internazionali revocando le misure, come i requisiti di test e/o quarantena quando appropriato, in conformità con la guida dell'Oms".

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