Molestata, spogliata e infine violentata a soli 14 anni da altri ragazzini più grandi di lei sullo scuolabus che dall’istituto scolastico avrebbe dovuto riportarla a casa. È l’orribile storia di abusi di cui è stata vittima una ragazzina statunitense che frequentava una scuola media della Contea di Fulton, nello stato della Georgia. I fatti nell’aprile dello scorso anno. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, la minore, che soffre di disabilità sia fisiche che mentali, sarebbe stata maltrattata dagli altri studenti per oltre una settimana durante il viaggio giornaliero sullo scuolabus con una escalation di abusi culminate poi nella violenza sessuale. In tutto questo tempo l'autista del mezzo però non ha fatto nulla fino al giorno dello stupro.

Durante quei dieci giorni ci sarebbero stati numerosi casi di abuso da parte di più ragazzini senza che nessuno intervenisse. Secondo l’accusa, proprio la mancanza di disciplina a bordo dopo i primi casi avrebbe spinto i minori a spingersi sempre oltre, culminarono nello stupro della ragazza. Gli episodi sono stati ripresi anche dai video delle telecamere del mezzo ma l'autista dello scuolabus ha riferito solo di aver "notato qualcosa" quando la ragazza è stata "spogliata nuda, maltrattata fisicamente e violentata". Per questo le scuole della contea di Fulton lo hanno immediatamente licenziato ritenendo il comportamento una mancanza dei suoi doveri visto che ha “ripetutamente mostrato un'indifferenza intenzionale e deliberata nel mantenere la disciplina degli studenti e nel garantire la sicurezza degli studenti”. Tutti i soggetti coinvolti nel processo però sono minori e le loro identità non sono state divulgate.