Continua ad essere alta la tensione in Iran. Secondo numerosi media anglosassoni alcune imbarcazioni armate della Guardia rivoluzionaria islamica iraniana avrebbero cercato ieri di bloccare e sequestrare una petroliera britannica nel Golfo Persico, venendo però respinte da una fregata della Royal Navy. Il governo di Teheran ha smentito, ma quello londinese ha confermato il tentato blocco. Secondo la Cnn, la petroliera Heritage stava viaggiando fuori dal Golfo e attraversando la zona dello Stretto di Hormuz quando sarebbe stata avvicinata dai pasdaran, che avrebbero intimato al comandante di cambiare rotta e dirigersi in acque territoriali iraniane. A quel punto è intervenuta la fregata Hms Montrose della marina britannica, che stava scortando da dietro la petroliera ed ha puntato i cannoni contro le navi iraniane minacciando di fare fuoco. Solo a quel punto la situazione si è distesa. Dal canto loro le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno smentito di aver tentato di fermare una petroliera nel Golfo persico. Il governo di Londra ha invece confermato l'accaduto: "Contrariamente alla legge internazionale, tre imbarcazioni iraniane hanno cercato di impedire il passaggio di una nave commerciale, la British Heritage, attraverso lo Stretto di Hormuz".

Nei giorni scorsi il presidente iraniano Rohani aveva annunciato che ci sarebbero state "conseguenze" dopo il blocco di una sua petroliera a Gibilterra (territorio britannico d'oltremare) da parte delle autorità inglesi su richiesta di quelle statunitensi. Il sequestro della nave Grace 1 che trasportava petrolio iraniano diretto in Siria è stato definito "illegale" da Teheran.

Nel frattempo ieri gli Stati Uniti hanno dichiarato l'intenzione di costituire una coalizione militare internazionale per difendere le petroliere in transito davanti alle acque dell'Iran e dello Yemen. Secondo il progetto del generale Joseph Dunford, capo dello Stato maggiore congiunto delle forze statunitensi, gli USA fornirebbero sorveglianza dello spazio marittimo mentre le navi sarebbero scortate dalle nazioni di cui battono bandiera. Le zone più a rischio sono proprio lo stretto di Hormuz e Bab el-Mandeb, lo stretto che congiunge il Mar Rosso con il Golfo di Aden.