Bertrand Cantat e Marie Trintignant
in foto: Bertrand Cantat e Marie Trintignant

Aveva il volto completamente tumefatto, due nervi ottici distaccati, le ossa del naso fratturate, ferite alle gambe, alla pancia, alle braccia. Marie Trintignant, 41 anni, era già in un modo lontano, in coma, quando i sanitari hanno varcato la soglia della stanza numero 35 al terzo piano dell'hotel ‘Domina Plaza' a Vilnius. Una scarica di pugni e schiaffi l'aveva ridotta così, irriconoscibile, tanto che neanche l'intervento d'urgenza all'ospedale della capitale lituana, l'ha potuta salvare. È morta di botte il 1° agosto 2003, cinque giorni dopo il suo ultimo litigio con Bertrand Cantat, l'uomo che amava.

Non è un episodio di ordinario orrore, uno di quelli che si mettono al novero delle statistiche per rimpolpare, con precisione scientifica, la retorica dell'anti- violenza. È un fatto, l'omicidio di Marie Trintignant, che spezza in due il cuore della Francia. Perché Marie e Bertrand non sono una coppia qualsiasi, sono famosi. Figlia di madre regista e papà attore, attrice impegnata politicamente e madre di quattro figli avuti da tre mariti diversi, lei; lui, voce e leader del gruppo Noir Desir, angelo caduto che canta l'elegia della sofferenza amorosa in chiave rock. Entrambi icone di sinistra.

L'amore tra Marie Trintignant e Bertrand Cantat

Samuel Benchetrit
in foto: Samuel Benchetrit

Si erano conosciuti pochi mesi prima e Bertrand, 39 anni, aveva lasciato per lei la moglie, Kristina Rady, un mese dopo la nascita della loro seconda figlia, Alice. La notte del 27 luglio Marie aveva appena concluso le riprese di un film TV sulla vita della scrittrice Colette, e aveva festeggiato con il compagno e la produzione. Lui aveva alzato il gomito, si era arrabbiato e aveva avuto un litigio con Marie, che aveva quindi deciso di tornare in albergo. Nella loro stanza la lite era ripresa con urla e schiamazzi, tanto che i due erano stati richiamati dagli altri ospiti. Poi, sul cellulare di Marie, è arrivato un sms dell'ex marito, Samuel Benchetrit, che le annunciava il successo di un lavoro professionale. Nel messaggio Benchetrit la salutava chiamandola ‘la mia piccola Janis', perché insieme avevano girato il film ‘John e Janis'. È la miccia che innesca l'incendio.

L'omicidio di Marie Trintignant

Cantat colpisce Marie con tutta la forza che ha, la scaraventa per terra infierisce finché la donna non si muove più. La veglia fino al mattino quando si rende conto che Marie non reagisce, allora chiama Vincent Trintignant, il fratello di lei che, arrivato in hotel, decide di chiamare i soccorsi. "Pensavo si risolvesse tutto con un'aspirina ", si giustifica. Marie muore in Francia, dove la madre aveva insistito a riportarla, mentre Cantat finisce in manette in una prigione lituana. Ascoltato sui fatti, l'idolo di due generazioni di adolescenti descrive così la vittima: "È diventata molto aggressiva, era isterica, mi ha dato un pugno in faccia (non ci sono referti che confermano, ndr) poi sul collo, avevo segni dappertutto". In prigione tenta il suicidio e per questo viene rimpatriato in Francia, dove potrà scontare la condanna a 8 anni di carcere per omicidio colposo. Ne sconta solo 4 e nel 2007 esce in libertà condizionata per i suoi ‘sforzi di reinserimento sociale'.

L'ex moglie lo riaccoglie in casa

Kristina Rady
in foto: Kristina Rady

Firma un contratto con la casa discografica per altri tre album e torna a vivere con l'ex moglie Krisztina Rady, la donna che aveva lasciato per Marie e che non ha mai smesso di difenderlo. In tutti i suoi interventi pubblici Kristina come dell'uomo della mia vita. Il 2010 per Cantat è l'anno del grande successo, le nubi sembrano alle spalle, ma il 10 gennaio di quello stesso anno, la moglie Kristina si toglie la vita impiccandosi. Nonostante alcuni messaggi in cui la donna raccontava l'inferno della vita con Bertrand, che la picchiava regolarmente, le indagini a carico del cantente vengono archiviate. Bertrand Cantat ha sciolto i Noir Désir per formare i Detroit.

Svelato il video della deposizione

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne 2019, l’emittente televisiva francese M6 ha trasmesso per la prima volta il video della deposizione di Bertrand Cantat dopo il delitto.  Ho agito in preda alla rabbia e da lì ho cominciato a schiaffeggiarla. Non erano piccoli ma grandi schiaffi, non posso mentire. Avevo anelli sulle dita. Erano grandi colpi come questo. Quattro, cinque, sei volte. Forte”. L'emittente ha trasmesso anche un'intervista rilasciata all'epoca dal fratello: "Nel mondo dello spettacolo aveva la reputazione di essere una persona squilibrata – dice, senza alcun ritegno della defunta Marie – fragile e addirittura violenta. Era la ragazza giusta per fare festa e sesso".