Aveva denunciato l’improvvisa e inspiegabile scomparsa del figlioletto di appena 11 anni facendo scattare immediatamente una ricerca in tutta la zona ma a dieci giorni dalla denuncia si è scoperto che in realtà era stata la tessa mamma ad avvelenarlo in casa con dei farmaci e a far sparire poi il corpicino del bimbo. La drammatica storia arriva dal Brasile dove il corpo senza vita dell'11enne Rafael Mateus Winques è stato trovato abbandonato in una casa non abitata nella città di Planalto, nello stato del Rio Grande do Sul. Secondo la polizia, ad ucciderlo sarebbe stata la madre Alexandra Dougokenski che, sotto interrogatorio e messa davanti alle evidenze, avrebbe ammesso il delitto parlando però di una fatalità.

Il corpo del ragazzino è stato trovato martedì scorso, dieci giorni dopo la denuncia della sua scomparsa da parte della madre. Secondo quanto ricostruito dai media locali, infatti, era il 16 maggio quando la donna ha raccontato di essersi svegliata scoprendo che suo figlio non era nel suo letto dove lo aveva lasciato la sera prima. La donna aveva anche raccontato di aver trovato la porta di casa socchiusa, il che inizialmente aveva portato gli investigatori a ipotizzare anche una fuga da casa ma, dopo la scoperta di tracce di sangue nell’abitazione, le cose sono cambiate.

Dalle indagini successive si è scoperto che il sangue era anche nell'auto del patrigno di Rafael. Pochi giorni dopo infine la scoperta del cadavere nella loro vecchia casa. Secondo gli inquirenti, il corpo di Rafael è stato avvolto in un lenzuolo e portato via la stessa sera della scomparsa. La donna, arrestata, avrebbe raccontato che il figlio è morto dopo la somministrazione di pesanti psicofarmaci e in preda alla paura avrebbe cercato di occultare il cadavere