Questa volta l’impresa si è trasformata in un successo. Al secondo tentativo, dopo il fallimento dei giorni scorsi, l’inventore e pilota francese quarantenne Franky Zapata è riuscito ad attraversare il canale della Manica volando con il suo “Flyboard”, una sorta di hoverboard di sua invenzione. Si tratta di una piccola piattaforma che permette di volare grazie a delle turbine a gas che appunto è stata inventata dallo stesso Zapata, noto come “l’uomo volante”. A fine luglio il francese aveva fallito un primo tentativo di attraversamento della Manica. L’uomo volante è decollato a Sangatte, dalla costa francese, alle 6.17 di questa mattina ed è atterrato 20 minuti dopo a St. Margaret’s Bay, nei pressi di Dover. Franky Zapata ha completato la traversata di circa 35 chilometri a una velocità media di 140 km all’ora e a un’altezza di circa 15-20 metri sull’acqua.

Il fallimento di luglio e l’impresa di oggi dell’uomo volante – Il suo Flyboard aveva carburante sufficiente per farlo volare per dieci minuti per cui a circa metà della traversata Zapata è atterrato su una piccola imbarcazione, ha fatto rifornimento ed è ripartito. È questo il passaggio che aveva determinato il fallimento del suo primo tentativo di traversata a luglio: mentre tentava l’atterraggio per il rifornimento l’uomo volante era caduto in acqua. L’ex campione del mondo di jet ski aveva promesso che dopo il flop di luglio, quando appunto era finito in acqua subito dopo il decollo, avrebbe ritentato l'impresa. E così è stato, questa volta però l’impresa si è trasformata in un successo. L'uomo volante ha festeggiato anche sui social con un post con due foto: "Yes, we did. Il secondo tentativo è stato quello buono, ho attraversato la Manica con successo. Grazie a tutti".

Il figlio si congratula e lui si commuove – Frank Zapata si è commosso fino alle lacrime quando il figlio lo ha chiamato per congratularsi e gli ha detto: "papà sei il migliore". "È andato tutto benissimo, solo un po' complicato per il rifornimento, perché la piattaforma ballava. Quando ho visto la Gran Bretagna avvicinarsi ho tentato di godermela per non pensare al dolore. Avevo le gambe in fiamme", ha raccontato alla tv francese al termine della sfida riuscita. Zapata ha reso omaggio al "lavoro di squadra" che ha consentito l'impresa. La prossima sfida dopo le vacanze? Volare a 2.000 metri, sopra le nuvole.