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3 Febbraio 2022
21:06

“L’omosessualità non è peccato, la Chiesa cambi insegnamento”, monito del numero uno dei vescovi Ue

La Chiesa “dovrebbe rivedere l’insegnamento cattolico sulla peccaminosità dell’omosessualità” ha dichiarato Jean-Claude Hollerich presidente della Commissione delle Conferenze Episcopali dell’Ue.
A cura di Antonio Palma
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"L'omosessualità non è peccato ed è ora che la Chiesa cambi insegnamento", a parlare è il numero uno dei vescovi dell'Ue, il cardinale Jean-Claude Hollerich, esortando il Vaticano a muoversi in questo senso per un cambio di dottrina. La Chiesa "dovrebbe rivedere l'insegnamento cattolico sulla peccaminosità dell'omosessualità" perché " il fondamento sociologico e scientifico di questo insegnamento non credo sia più valido" ha dichiarato infatti presidente della Commissione delle Conferenze Episcopali dell'Ue schierandosi a modo suo con i 125 dipendenti della Chiesa cattolica in Germania, inclusi alcuni sacerdoti, che si sono lanciati di recente in un coming out di massa per reclamare il loro diritto a esternare la loro sessualità.

Osservazioni tra le più dirette mai fatte da un prelato della chiesa cattolica romana su una delle questioni più controverse della Chiesa odierna. Hollerich ritiene si tratta di dottrine superate e che lo stesso pontefice con le ultime dichiarazioni potrebbe indicare la via per un cambiamento radicale. Una Chiesa "che ha al suo centro la discriminazione e l'esclusione delle minoranze sessuali e di genere deve accettare che le si chieda se, nel farlo, può fare riferimento a Gesù Cristo. So che tra i miei preti ci sono omosessuali. Alcuni me l'hanno detto, di altri lo si nota", ha dichiara Hollerich in una intervista alla Kna, aggiungendo: "Tra i laici abbiamo omosessuali uomini e donne. E sanno che nella Chiesa sono sempre benvenuti".

In un'altra intervista lo stesso Hollerich nei giorni scorsi aveva osservato: "Bisogna cambiare il nostro modo di vedere la sessualità. Finora abbiamo avuto una visione piuttosto repressa della sessualità. Ovviamente, non si tratta di dire alle persone che possono fare qualsiasi cosa o di abolire la moralità, ma credo che dobbiamo dire che la sessualità è un dono di Dio. Lo sappiamo, ma non sono sicuro che lo stiamo dicendo". "Il messaggio della Bibbia è ancora attuale ma abbiamo una teologia che nessuno capirà tra 20 o 30 anni. Questa civiltà sarà nel passato", ha detto Hollerich in un'intervista al quotidiano francese "La Croix", concludendo: "Alcuni attribuiscono l'aumento degli abusi alla rivoluzione sessuale", prosegue il cardinale. "Penso esattamente il contrario: secondo me, i casi più orribili si sono verificati prima degli Anni Settanta". In questo ambito, peraltro, "è anche necessario che i sacerdoti possano parlare della loro sessualità e che noi possiamo ascoltarli se hanno difficoltà a vivere il loro celibato. Dovrebbero poterne parlare liberamente, senza timore di essere rimproverati dal loro vescovo. Quanto ai sacerdoti omosessuali, e ce ne sono molti, sarebbe bene che ne parlassero con il loro vescovo senza che quest'ultimo li condanni".

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