Un lockdown completo e duro come quello durante la prima ondata di contagi da coronavirus ma circoscritto nel tempo e mirato a uno scopo ben preciso: salvare il prossimo Natale da una nuova pesante ondata di contagi. L’idea è di due premi nobel francesi, Esther Duflo e Anhijit Banerjee, che in un editoriale pubblicato sul quotidiano Le Monde, hanno lanciato la proposta al governo francese alla luce di quanto sta accadendo nel Paese in queste settimane con una nuova impennata di contagi. La proposta prevede un blocco dall'1 al 20 dicembre, per far sì che le celebrazioni natalizie in famiglia possano svolgersi con un rischio ridotto di trasmissione del coronavirus:

Secondo i due premi Nobel, un lockdown così concepito con termini "chiari, uniformi e trasparenti", infatti ridurrebbe drasticamente i pericoli di infezione per le persone più vulnerabili, soprattutto gli anziani, salvando così il Natale delle famiglie. Non solo, per Duflo e Banerjee che hanno vinto il Nobel dell’economia nel 2019 per il loro lavoro sulla riduzione della povertà, un lockdown così concepito avrebbe anche un impatto limitato sulle scuole e sarebbe meno dannoso dal punto di vista economico.

Per i due economisti, stando i numeri attuali del contagio da coronavirus in Francia, senza un blocco infatti si potrebbe arrivare un lockdown forzato e ancora più severo che potrebbe portare a una  "cancellazione totale del Natale" o a un blocco successivo alle feste perché con le festività di fine anno è probabile si inneschi un'ondata di infezioni peggiore. “Le riunioni di famiglia, con i loro lunghi momenti di convivialità a tavola, sono purtroppo propizi ai contagi. Negli Stati Uniti, i lunghi weekend del Memorial Day di fine maggio e della Festa dell’indipendenza del 4 luglio sono stati seguiti da un picco di contaminazioni”, scrivono Duflo e Banerjee.

Per questo bisogna “agire prima”, Il costo per l’economia sarebbe importante, “ma meno di quello che comporterebbe annullare il Natale o riconfinare tutti in circostanze ben peggiori 15 giorni più tardi” e “le persone potrebbero essere incoraggiate a fare i loro acquisti natalizi a novembre" hanno spiegato i due economisti. “Noi non vogliamo riconfinare il Paese. E vogliamo che i francesi possano passare le feste di fine anno in famiglia. Anticipare un confinamento di tre settimane mi sembra qualcosa che assomiglia a una predizione. Io non mi proietto tra due mesi, ma valuto la situazione giorno per giorno” ha replicato però ministro della Sanità francese