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21 Settembre 2022
13:31

Legata al letto dai parenti con una cinghia, lei fugge di casa: arrestati madre, patrigno e nonno

La madre, il patrigno e il nonno di un’adolescente dell’Ohio sono accusati di maltrattamenti e abusi su minori nei confronti della figlia della donna. La ragazza sarebbe fuggita di casa dopo essere stata legata al letto con una cinghia e delle fasce.
A cura di Lorenzo Bonuomo
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Foto d’archivio
Foto d’archivio

Sarah e Robert Evans, madre e nonno di una ragazza adolescente, sono stati arrestati a Celina, in Ohio, con l'accusa di maltrattamento di minori. L'arresto è avvenuto ad opera della polizia locale, a circa 144 chilometri da città di Fairfield, dove risiedono. Qui, poco più di un mese fa, sarebbe avvenuta una  vicenda da film horror, con la famiglia Evans come protagonista.

Secondo quanto emerso dalla polizia, lo scorso 16 agosto James Evans, in accordo con la compagna e il nonno, avrebbe immobilizzato la figlia della donna al letto, legando le sue braccia con delle fasce e bloccando i piedi con una cinghia a cricchetto per paura che scappasse di casa. Lei però sarebbe riuscita a fuggire dall'abitazione e a trovare rifugio all'Hamilton Quick Mart, un minimarket di Fairfield. Con solo un dollaro in tasca, "stordita e confusa", avrebbe chiesto a una dipendente del negozio cosa consumare con quella cifra.

Rebecca Austin avrebbe notato i segni di maltrattamenti subiti dalla giovane: "Era piena di segni e lividi. All'inizio pensavamo che avesse stretto troppo un girocollo per ragazzine, ma invece era un livido causato dalle cravatte che lui le stringeva al collo", ha riferito la dipendente alle autorità.

L'impiegata le avrebbe quindi offerto un panino e una bibita senza farla pagare. Poi, le avrebbe chiesto di raccontarle il perché di quelle ferite, dei capillari rotti e delle contusioni al volto. La ragazza le avrebbe risposto semplicemente di "essere caduta da una collina", ma Austin avrebbe subito capito che si trattava di una bugia.

La ragazza, tremante, avrebbe cercato di far desistere la dipendente dal chiamare la polizia, spiegandole che se lo avesse fatto, i suoi parenti si sarebbero accaniti di nuovo contro di lei. Ma Austin sarebbe comunque riuscita a tranquillizzare la giovane e a chiamare il 911.

All'arrivo dei soccorsi, la giovane è stata trasportata in ambulanza all'ospedale pediatrico di Cincinnati, a causa della gravità delle ferite riportate: gli occhi macchiati di sangue, i lividi al collo e ai polsi e i palmi delle mani ustionati. Tutto confermato dalla polizia.

L'interrogatorio del patrigno: "Voleva ucciderci tutti"

Sempre il 16 agosto, secondo quanto riporta l'emittente Fox19, la polizia di Fairfield ha interrogato James Evans, il patrigno della giovane, che ha ammesso di aver legato la figliastra al letto della sua stanza. Evans ha giustificato il gesto dichiarando che la ragazza avrebbe minacciato lui e il resto della famiglia di ucciderli: nello specifico, l'uomo ha raccontato agli inquirenti di essersi svegliato di soprassalto, una notte, dopo aver visto l'adolescente in piedi sopra di lui con un coltello da cucina in mano.

Invece di chiamare le autorità – secondo la versione del patrigno – la famiglia avrebbe deciso di legare la ragazza al suo letto per impedire che potesse far loro del male, in attesa di portarla dal suo psicologo. La madre avrebbe concesso di liberarla solo per permetterle di andare in bagno.

Ma sono tante le ombre che ancora avvolgono il caso: non è chiaro quando esattamente l'adolescente avrebbe minacciato di morte il patrigno o gli altri membri della famiglia (la polizia ha dedotto si trattasse della notte precedente alla fuga da casa). Non si sa nemmeno se gli abusi nei confronti della giovane si sarebbero ripetuti in più occasioni oppure no. E non è stato neanche chiarito come la ragazza sia riuscita a liberarsi dal letto e a scappare di casa.

Subito dopo la confessione, James Evans è stato arrestato. La stessa sorte è toccata ieri alla madre Sarah e al nonno Robert. Quest'ultimo in particolare, secondo la polizia, sapeva bene dei maltrattamenti nei confronti della nipote da parte della coppia. Ma non avrebbe avvisato le autorità o fatto mai nulla per impedirli. I tre adulti dovranno affrontare ora un processo con 14 capi d'accusa complessivi, tra cui abuso e "messa in pericolo" di minori.

Secondo quanto reso noto dalle autorità, l'adolescente fuggita da casa è stata affidata ai servizi sociali per l'infanzia. La polizia ha riferito che anche gli altri figli della donna (non è chiaro quanti) sono stati evacuati dalla casa degli Evans.

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