Una madre ha dato alla luce il suo bambino dieci settimane dopo la prima rottura delle acque. Lauren Middleton “ha sentito un getto d'acqua” quando si è alzata per usare il bagno, mentre era alla 26esima settimane di gravidanza. La 24enne è stata portata d'urgenza in ospedale, dove i dottori le hanno detto che le sue acque si erano rotte e doveva essere preparata a iniziare il travaglio prematuramente. Ma gli esperti hanno deciso di rimandare il parto il più a lungo possibile per dare al bambino il tempo di crescere. Come è ovvio, in circostanze normali, il segnale che il bambino sta per nascere è proprio il momento in cui si rompono le acque. Tuttavia, raramente capita che le acque si rompano in anticipo ma tuttavia non c’è travaglio, un disturbo noto come rottura pretermatica delle membrane o PROM pretermine. La rara condizione, che colpisce il 3% delle gravidanze, fa defluire il liquido amniotico dall'utero materno.

Dopo aver trascorso tre giorni in ospedale, la signora Middleton, di Leeds, nel West Yorkshire, è stata rimandata a casa. Da quel momento in poi ha dovuto frequentare l'unità di maternità presso la General Infirmary (LGI) di Leeds due volte a settimana per i controlli. “Ero così scioccata, non pensavo davvero che le mie acque si fossero rotte. Avevo davvero paura quando ho avvertito quella sensazione perché era davvero presto e il mio bambino era ancora così piccolo” ha detto Lauren. “Ho capito subito che c’era un pericolo. Era una situazione incredibilmente stressante perché ero sempre preoccupato per la salute del bambino”. Ma i test effettuati le successive settimane hanno mostrato che la donna era in salute e che il suo liquido amniotico si era reintegrato.

Questo fino alla 35esima settimana, quando Lauren ha cominciato ad avvertire le prime contrazioni ed è stata portata di corsa all'ospedale St. James di Leeds: dopo 21 ore,  Archie è nato alle 21:00 del 18 ottobre. Tuttavia, la gioia della madre è durata pochissimo: un'ora dopo il neonato è stato portato di corsa in terapia intensiva neonatale per difficoltà respiratorie. "Un minuto prima gli stavamo facendo le coccole e tutto andava bene e il minuto dopo se n'era andato…", ha detto la madre. Al neonato è stata diagnosticata prima la polmonite e poi una setticemia. Fortunatamente un trattamento rapido e un ciclo di antibiotici gli hanno salvato la vita ed ora Archie è tornato a casa per la prima volta. "Il servizio sanitario nazionale è stato incredibile, non potrà mai ringraziarli abbastanza” ha ammesso Lauren.