Nella Svezia del no lockdown, uno dei pochissimi paesi europei a non aver optato per la chiusura totale per far fronte all'emergenza Coronavirus, i contagi sono in aumento. Nel corso delle ultime due settimane le infezioni hanno subito un aumento del 27% nella sola regione di Stoccolma, complice anche una maggiore circolazione della variante britannica. Per questo, le autorità della Capitale hanno esortato le persone a usare le mascherine il più possibile, quando si trovano sui mezzi pubblici, nei negozi e nei luoghi di lavoro. Il provvedimento scatta a partire da oggi, martedì 23 febbraio. "Vogliamo che le persone utilizzino mascherine nei trasporti pubblici 24 ore su 24, soprattutto nelle ore di punta. Ma la cosa più importante al momento è mantenere le distanze di sicurezza", ha affermato la dottoressa per il controllo delle infezioni della città, Maria Rotzen Ostlund, sottolineando come una terza ondata della pandemia sia vicina.

L'epidemiologo capo Anders Tegnell, che ha sempre privilegiato la linea morbida sul fronte dei divieti, in conferenza stampa ha ammesso che proprio la mutazione, scoperta tra Londra e il Kent lo scorso settembre e caratterizzata da una maggiore contagiosità rispetto al ceppo originario, si sta diffondendo nel Paese molto velocemente. E probabilmente diventerà dominante entro un mese. "Abbiamo un pacchetto di misure nazionali in preparazione che sarà presentato domani", ha annunciato, secondo quanto riporta il Guardian, riferendo che il governo potrebbe introdurre misure di blocco mai adottate finora. Mercoledì scorso il governo di centrosinistra ha avanzato una proposta che per la prima volta gli consentirebbe di chiudere centri commerciali, palestre e ristoranti e di multare coloro che non rispettano le regole, dopo che nelle ultime settimane sono stati chiusi i confini con Norvegia e Danimarca per evitare la diffusione della variante inglese.

Nuove misure sono intanto già scattate proprio nella regione di Stoccolma. Tra queste, per l'appunto, la raccomandazione a usare le mascherine nei trasporti pubblici non solo durante le ore di punta ed anche dove non è possibile il distanziamento, ad esempio sul posto di lavoro, nei saloni di parrucchiere, in farmacia o al supermercato, nonostante in precedenza lo stesso Tegnell ne abbia messo in dubbio l'efficacia. Si raccomanda anche alle scuole secondarie inferiori e superiori di passare all'insegnamento a distanza a tempo pieno la settimana dopo la pausa per le vacanze, che inizieranno nei prossimi giorni.