Una coppia deve affrontare una “fattura medica” da £ 100.000 (circa 112mila euro) dopo che Syeda Khola Adnan, 23 anni, ha partorito prematuramente mentre era in un ospedale di Dubai, dove si trovava in vacanza col marito Azhar Saleem, 26 anni, di Birmingham. Quest’ultimo ha spiegato che dal nosocomio hanno già fatto sapere che la figlia Amal sarà dimessa “solo quando inizieranno a pagare i soldi”. La piccola è nata prematuro di 23 settimane con un taglio cesareo di emergenza e pesava appena 400 grammi. Saleem e Adnan si sono sposati a Dubai a dicembre 2018 e un mese dopo hanno scoperto di aspettare un figlio, mentre erano nel Regno Unito. La sig.ra Adnan, che era stata in possesso di un visto da turista, è poi tornata a casa a Dubai a marzo per richiedere un visto da coniuge in modo da poter vivere e partorire in Inghilterra. Tuttavia, il visto è stato respinto perché avrebbero presentato informazioni errate. La coppia ha quindi fatto appello nella speranza che sarebbe stata annullata entro ottobre, il periodo in cui era prevista la nascita di Amal, ma il 14 luglio la signora Adnan è stata portata di corsa al NMC Royal Hospital per un taglio cesareo d'emergenza.

Tutto fortunatamente è andato bene: "Amal è la bambina più piccola ma la più bella del mondo. 23 settimane premature con un peso di soli 400 grammi e le dimensioni della mia mano. Inizialmente volevamo andare in un ospedale governativo, ma a causa della rapidità con cui si sono svolti gli eventi, questa non era più un'opzione” ha spiegato la madre. La coppia, che non ha un'assicurazione , ora si trova costretta a dover pagare un fattura medica di £ 100.000, che potrebbe aumentare a £ 200.000 mentre le cure di Amal continuano. "Abbiamo davvero bisogno di aiuto per portare a casa la mia bambina, qualsiasi tipo di aiuto sarebbe apprezzato. Non ti rendi conto di quanto possano essere critiche certe situazioni finché non ti trovi a viverle” ha detto Azhar. “Non ho mai pensato che avrei dovuto chiedere aiuto prima nella mia vita, ma a volte devi mettere da parte il tuo orgoglio e fare tutto il possibile per aiutare i tuoi cari”. La famiglia ha aperta una pagina GoFundMe per raccogliere i fondi necessari a riportare a casa la figlioletta.