L’Ucraina accusa: “Mosca ci invade”. Nato pubblica foto sconfinamento
Un alto funzionario della Nato ha riferito che "ben oltre 1000 soldati russi sostengono i separatisti e combattono con loro". Stiamo parlando dell'Ucraina e di una situazione diplomatica che, dopo un periodo di relativa calma, torna a farsi tesa. Secondo l'alleanza atlantica, di cui fa parte anche l'Italia, le forniture di armi russe sono aumentate in volume e qualità. Si tratta di affermazioni che di fatto confermano quanto da tempo sostenuto anche da Kiev, ovvero lo sconfinamento in territorio Ucraino di migliaia di militari russi.
L'Osce: "Le accuse dell'Ucraina alla Russia sono false"
Una parziale conferma arriva dagli stessi separatisti: Aleksandr Zakharenko, primo ministro dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, ha ammesso esplicitamente che non ci sono solo volontari a combattere ma anche personale militare dalla Russia, senza il cui aiuto sarebbe stato estremamente difficile fronteggiare l'esercito ucraino. Nel frattempo a Donetsk i filo-russi hanno denunciato che 11 civili sono morti e 22 sono rimasti feriti nei bombardamenti di artiglieria pesante. L'intervento russo, tuttavia, non può dirsi massiccio e ad ammetterlo è stato lo stesso Osce, che ha risposto alle sollecitazioni di Kiev: "Le accuse relative alla presenza di migliaia di militari russi e mezzi corazzati era falsa la scorsa settimana e lo è anche adesso".
L'Ucraina: "Chiediamo il sostegno militare dell'UE"
In questo quadro l'Ucraina – tramite il suo ambasciatore presso l'Unione Europea – ha chiesto a Bruxelles l'immediata assistenza militare su larga scala. Non solo, Kiev cerca anche di coinvolgere le Nazioni Unite e Petro Poroshenko, dopo aver annullato una visita di stato in Turchia, si presenterà personalmente al consiglio di sicurezza dell'Onu: "Il mondo deve dare una valutazione del serio aggravarsi della situazione in Ucraina", ha detto. Anche il primo ministro ucraino Arseni Iatseniuk ha chiesto ai paesi membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu (di cui fa parte anche la Russia) di convocare una seduta straordinaria dopo gli ultimi avvenimenti nell’Ucraina sudorientale: "La Russia ha notevolmente rafforzato la sua presenza militare in Ucraina", ha dichiarato Iatseniuk durante l’incontro a Kiev con rappresentanti della diaspora ucraina nel mondo. Il capo del governo ucraino ha chiesto ai paesi occidentali di congelare i conti russi fino a quando Mosca non ritirerà le sue truppe dal paese. "Le sanzioni introdotte finora non hanno dato risultati. Per contenere l’aggressione russa bisogna considerare l’introduzione di sanzioni per congelare i fondi russi e fermare tutte le transazioni bancarie della Federazione russa nei paesi dell’Ue, del G7 e negli Usa".