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Guerra Ucraina-Russia

Ucraina, la Nato intercetta droni in Lettonia e Moldavia. Da Londra il piano con le 5 condizioni per la pace

Stamattina un jet Nato ha abbattuto un drone che sorvolava la Lettonia, nelle scorse ore un altro drone ha sconfinato in Moldavia. Intanto a Londra i leader di Regno Unito, Francia, Germania e Ucraina si sono riuniti per discutere le basi di una risoluzione del conflitto.
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Un aereo della Nato stamattina "ha abbattuto un drone che sorvolava la Lettonia a seguito di una guerra elettromagnetica russa". Lo hanno annunciato le forze armate lettoni, secondo quanto riportato dai media locali. Intorno alle 9:20, le Forze Armate Nazionali hanno emesso un avviso riguardante i comuni di Ludza, Balvi e Alūksne, nella zona Est del Paese, in merito a una potenziale minaccia allo spazio aereo, viene spiegato.

Un altro drone ha sconfinato in Moldavia nelle prime ore di oggi e frammenti con tracce di un’esplosione sono stati ritrovati in un campo vicino al villaggio orientale di Lopatna, non lontano dal confine con l’Ucraina, ha dichiarato il Ministero della Difesa moldavo. I sistemi di sorveglianza moldavi hanno rilevato l’ingresso del velivolo nel Paese alle 00:20 ora locale (21:20 GMT) di lunedì, proveniente dalla località di Mihailovca-Lopatna, ha precisato il Ministero. "È stato confermato il ritrovamento di frammenti di un velivolo a pilotaggio remoto in un campo agricolo vicino alla località di Lopatna. Le tracce rinvenute sul luogo indicano una precedente esplosione", ha aggiunto. Il ministero ha preso atto di un attacco russo avvenuto nella notte nella vicina Ucraina e ha affermato che i frammenti del drone sono sotto esame per stabilirne l’origine e le circostanze dell’incidente.

"Quanto accaduto sottolinea i rischi e le conseguenze che la guerra di aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina pone alla sicurezza regionale e agli stati confinanti", ha dichiarato il ministero degli Esteri moldavo in un comunicato.

A Londra vertice tra i leader di Regno Unito, Francia, Germania e Ucraina

Nel frattempo, sul fronte diplomatico, i leader di Regno Unito, Francia, Germania e Ucraina si sono riuniti a Londra per discutere le basi di una risoluzione del conflitto. Al termine dei colloqui bilaterali tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro britannico Keir Starmer, a cui sono seguiti i vertici nel formato "E3", è stata diffusa una dichiarazione congiunta che stabilisce cinque condizioni fondamentali per una pace giusta e duratura.

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Il documento, che ricalca una recente lettera aperta inviata da Zelensky a Vladimir Putin per sollecitare colloqui diretti, fissa i seguenti punti cardine: primo, l'accettazione da parte di Mosca di un "cessate il fuoco immediato e completo"; secondo, l'inizio dei negoziati a partire dall'"attuale linea di contatto", congelando di fatto le posizioni sul campo di battaglia per favorire il percorso diplomatico; terzo, la concessione di garanzie di sicurezza solide e legalmente vincolanti per Kiev una volta in vigore la tregua, incluso il dispiegamento di una forza multinazionale garante; quarto, il risarcimento per i danni di guerra causati dalla Russia, con gli asset russi che rimarranno bloccati fino all'avvenuta restituzione; quinto e ultimo, la salvaguardia degli interessi di sicurezza dell'Europa, con la precisazione che qualsiasi accordo relativo a UE e NATO richiederà il consenso dei rispettivi alleati e Stati membri. Sebbene Zelensky, in vista anche del prossimo vertice del G7, chieda con forza che l'Europa sia pienamente inclusa al tavolo delle trattative per influenzare la situazione, Putin ha per ora respinto la lettera del presidente ucraino, continuando a rifiutare l'implementazione di un cessate il fuoco.

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