Inghilterra: folle inseguimento a 150 all’ora. Ma in auto c’è una donna che sta partorendo

A cura di D. F.
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La polizia ha fermato un’auto che correva troppo, ma gli agenti sono stati costretti ad aiutare una donna a partorire sul sedile posteriore.

Quando gli agenti di polizia l'hanno vista sfrecciare, la macchina correva a oltre 150 chilometri orari su una strada del Regno Unito. Una velocità folle, che ha fatto temere che alla guida ci fosse uno spericolato, magari ubriaco e pericolosissimo. E' così che i poliziotti sono saliti sull'auto di servizio, hanno acceso le sirene e iniziato un inseguimento spericolato: quando hanno finalmente riacciuffato la vettura l'hanno superata ed hanno intimato l'alt. L'auto si è fermata, gli agenti sono scesi e si sono avvicinati con fare minaccioso, sicuri che avrebbero trovato al volante un criminale in fuga.

In realtà le cose stavano molto diversamente e paradossalmente anche peggio. Al volante infatti c'era un uomo  anziano, mentre sul sedile posteriore una donna nel pieno di un travaglio da parto di nome Tiffany, 26 anni: la ragazza urlava dal dolore e dalla paura e quella che stava facendo era una corsa disperata in ospedale. Ma ormai era troppo tardi: la giovane stava a gambe aperte, la testa del bambino già si intravvedeva e agli agenti di polizia è toccato l'arduo compito di improvvisarsi ostetriche e farlo venire al mondo. Fortunatamente tutto è andato nel migliore dei modi: dopo il parto sia la madre che il piccolo sono stati trasportati in ambulanza in ospedale. Le loro condizioni sono molto buone.

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