Uccisa da un uomo che le ha dato fuoco perché lei non aveva voluto sposarlo e aveva detto no ad altre sue richieste. È morta così in India Sandhya Rani, una ragazza di ventidue anni uccisa da un uomo, definito uno "stalker" e identificato come Karthik, che è stato arrestato dalla polizia. Lo stalker di Sandhya l’ha aggredita in pubblico giovedì sera: la ragazza stava tornando a casa quando lui si è avvicinato in moto e, secondo il racconto di alcuni testimoni oculari, le ha parlato per qualche minuto prima di buttarle addosso della benzina e darle fuoco durante una accesa discussione. L’uomo è poi scappato ancor prima che la gente intorno potesse chiamare aiuto. La donna è stata portata in ospedale a Hyderabad con il corpo ricoperto per l’80 percento da ustioni e ha smesso di respirare venerdì mattina.

L'uomo tormentava la ragazza perché voleva sposarla – Secondo la polizia, Karthik voleva che Sandhya lasciasse il suo lavoro – i due erano stati colleghi, fino a qualche tempo fa lui lavorava infatti nella stessa fabbrica della ragazza – ma lei non era risposta a farlo per il bene della sua famiglia. Suo padre era morto nel 2011, quando lei era al liceo, così aveva deciso di non completare gli studi ma di iniziare a lavorare per aiutare economicamente la sua famiglia. Era lei che guadagnava di più in casa tanto che i suoi fratelli la consideravano la loro “capofamiglia”. La giovane vittima era la più piccola di sette fratelli e sorelle. La sera del delitto stava tornando a casa per festeggiare, insieme a tutta la sua famiglia, il compleanno di uno dei suoi fratelli: era stata proprio lei a insistere con sua madre affinché preparassero qualcosa di speciale per il festeggiato. Da quanto emerso, l’uomo accusato di omicidio aveva chiesto più volte a Sandhya di sposarlo, ma lei aveva rifiutato sempre le sue avances.