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in foto: Immagine da Twitter.

L'Australia torna a bruciare. Un massiccio incendio è scoppiato poco fa nei pressi dell'aeroporto di Canberra, costringendo gli abitanti a rifugiarsi nelle loro case su indicazione delle autorità. Lo riferisce il quotidiano inglese The Guardian. Verso le 17.30 ora locale, ai residenti di tre quartieri della città è stato detto che era troppo tardi per evacuare e che le fiamme erano ormai fuori controllo, arrivando a toccare le zone di Beard, Oaks Estate e West Queanbeyan. A bruciare sono stati 90 ettari di terreno a sud dello scalo della Capitale del Paese nella foresta di Pialligo Redwood. Inizialmente portata a livello di emergenza, l'allerta è stata poi ridotta. Sul posto sono ancora in azione i vigili del fuoco che stanno cercando di riportare sotto controllo la situazione. Molti sono i cittadini che hanno condiviso sui social network immagini e video dell'emergenza.

La linea ferroviaria di Queanbeyan e alcune strade locali sono state chiuse. "Le persone che si trovano nell'area dell'incendio sono in pericolo e devono cercare riparo immediato all'avvicinarsi del fuoco. Guidare ora è estremamente pericoloso e potenzialmente mortale", si legge in una nota ufficiale. La situazione, dunque, sta di nuovo diventando preoccupante dal punto di vista dei roghi, che da mesi stanno mettendo in ginocchio l'Australia, dopo la grandine dei giorni scorsi. Proprio Canberra era stata tra le città più colpite dal maltempo, con la maxi grandinata di lunedì 20 gennaio che aveva imbiancato le strade, come se fosse neve, con chicchi grandi quanto palle da golf. Dunque, prima la siccità, poi i roghi che hanno divorato incredibili porzioni di terreno, infine le tempeste di sabbia seguite da una violenta tempesta che si è abbattuta su larghe porzioni dell'Australia sud-orientale, per poi tornare agli incendi.