Coronavirus
15 Luglio 2021
19:15

In Africa i morti di Covid sono aumentati del 43% in una settimana

Poche dosi di vaccino, carenza di posti letto di terapia intensiva e scarse scorte di ossigeno: a causa di questi tre fattori nell’ultima settimana in Africa i morti di Covid-19 sono aumentati del 43%. In crescita da due mesi consecutivi anche i contagi . Il tasso di letalità è nel continente del 2,6% rispetto alla media mondiale del 2,2%.
A cura di Davide Falcioni
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I morti causati dal coronavirus in Africa sono aumentati del 43% nell'ultima settimana a causa della carenza di posti letto di terapia intensiva e di ossigeno, oltre che a causa della scarsità di vaccini forniti alla popolazione. È quanto riferisce l'Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui negli ultimi sette giorni esaminati – dal 5 all'11 luglio –  decessi sono stati 6.273  rispetto ai 4.384 della settimana precedente. Il direttore regionale dell'OMS, Matshidiso Moeti, ha dichiarato in conferenza stampa che il sensibile aumento dei morti è "un chiaro campanello d'allarme, gli ospedali nei paesi più colpiti dall'epidemia sono al collasso". Moeti ha aggiunto che è fondamentale che, in tempi rapidi, vengano rafforzate le forniture di ossigeno, gas indispensabile per il trattamento dei pazienti che versano in condizioni più gravi. L'OMS ha aggiunto che i decessi sono aumentati per la quinta settimana consecutiva e che i contagi sono invece in crescita da otto settimane.

In Africa i contagi crescono a velocità tripla rispetto agli altri continenti

Il tasso di letalità è nel continente del 2,6% rispetto alla media mondiale del 2,2%, mentre le infezioni soni ufficialmente 6 milioni, un numero di gran lunga inferiore rispetto agli altri continenti che tuttavia, secondo gli esperti, potrebbe essere ampiamente sottostimo. I contagi, infatti, sarebbero molti di più, così come i morti. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha inoltre spiegato che l'Africa ha visto uno dei più rapidi progressi di casi, con un un aumento di un milione in appena un mese, tempo tre volte inferiore rispetto alla media degli altri continenti. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha infine spiegato che l'aumento dei decessi e dei contagi si spiega non solo con la stanchezza della popolazione a rispettare le misure di contenimento delle infezioni, ma anche con l'ormai cronica carenza di vaccini e la  rapida diffusione nella variante Delta, che è stata ora rilevata in 21 paesi africani.

OMS: "Probabile che emergano nuove varianti più pericolose"

I dati che arrivano dall'Africa devono preoccupare anche i paesi più ricchi. Come è ormai noto, infatti, più è alta la circolazione del virus più sono probabili nuove varianti più pericolose. A ricordarlo, oggi, sono stati proprio gli esperti dell'Oms nel consueto briefing da Ginevra sul coronavirus. Il comitato di emergenza dell'Organizzazione mondiale della sanità ha avvertito che nuove varianti di Covid-19 potrebbero diffondersi in tutto il mondo rendendo ancora più difficile fermare la pandemia. "Non è affatto finita", hanno affermato gli scienziati dell'agenzia dell'Onu sottolineando "la forte probabilità che emergano nuove e forse più pericolose varianti che potrebbero essere ancora più difficili da controllare".

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