Ieri l'Oms ha registrato un numero di casi Covid in Europa in significativo calo: "appena" 76.828, un numero assai inferiore rispetto a quello registrato non molti giorni fa (appena il 6 maggio erano stati 132.915). Un risultato che indubbiamente è dovuto all'avanzamento della campagna vaccinale, che ha già prodotto una svolta decisiva in Regno Unito (variante indiana permettendo); ed ora la situazione sta migliorando pian piano anche in Francia e da noi in Italia. Nel nostro Paese ieri si contate 93 persone morte di Covid-19: un dato così basso non si registrava dal 20 Ottobre 2020, più di sei mesi fa, quando i morti furono 89. Si parla sempre di un numero alto di decessi, ma la costante decrescita della curva fa ben sperare. Ottime notizie anche dall'Esagono, dove il numero di pazienti-Covid ricoverati in terapia intensiva ha continuato a scendere anche ieri, mentre il numero giornaliero di decessi ospedalieri è sceso sotto i 100, la prima volta nell'anno in corso. Nelle ultime 24 ore, 81 pazienti con Covid-19 sono deceduti in ospedale, un livello anche in questo caso "non visto" da ottobre 2020.

E di qualche giorno fa è il primo studio sull'efficacia dei vaccini in Italia che ha confermato come AstraZeneca, Moderna e Pfizer siano sicuramente: le infezioni da Coronavirus sono crollate del 95%, mentre i casi di malattia gravi del -99%. Questi i due dati preliminari più importanti sui vaccinati italiani a Pescara, e presentato ieri in una conferenza a Bologna dall'epidemiologo abruzzese Lamberto Manzoli in collaborazione con l'Università di Ferrara. Lo studio statistico è stato compiuto su 37 mila persone che hanno ricevuto il vaccino in provincia di Pescara dal 2 gennaio al 24 aprile (i dati completi sono stati elaborati dalla Asl del capoluogo adriatico).