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25 Novembre 2021
11:43

Il nuovo capo dell’Interpol è un generale accusato di torture e arresti arbitrari

Ahmed Naser al-Raisi, ispettore del ministero degli interni degli Emirati Arabi Uniti, è accusato di arresti arbitrari e torture. Ciò nonostante è stato nominato capo dell’Interpol.
A cura di Davide Falcioni
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Il nuovo numero uno dell'Interpol – l'organizzazione internazionale della polizia criminale – è il generale Ahmed Naser al-Raisi, ispettore del ministero degli interni degli Emirati Arabi Uniti ma soprattutto, e qui viene il "bello", pubblico ufficiale accusato di torture: contro di lui, infatti, sono state sporte denunce penali in cinque Paesi, tra cui in Francia, dove ha sede l'Interpol, e in Turchia, dove si sono svolte le elezioni. L'uomo è inoltre accusato da associazioni per i diritti umani di essere stato coinvolto in torture e detenzioni arbitrarie negli Emirati Arabi Uniti. "Non può nascondersi dalle accuse molto serie nei suoi confronti, facciamo appello all'Interpol affinché adempia al fondamentale dovere di indagare su questi sconvolgenti crimini", ha commentato l'avvocato internazionale Rodney Dixon, che proprio in questi giorni ha presentato una denuncia per tortura contro al-Raisi a Istanbul.

Di cosa è accusato Ahmed Naser al-Raisi

La procura della città turca ha chiesto al ministero della Giustizia l'autorizzazione a procedere con un'inchiesta nei confronti del nuovo capo dell'Interpol, che è accusato di avere supervisionato la detenzione arbitraria e la tortura di Matthew Hedges e Ali Ahmad Issa, cittadini britannici arrestati negli Emirati tra il 2018 e il 2019 quando al Raisi già ricopriva la carica di ispettore generale del ministero dell'Interno. "Sono molto preoccupato per cosa potrà significare [l'elezione di Raisi] per persone come me che hanno subito abusi negli Emirati e sono state costrette a rilasciare confessioni forzate sotto tortura", ha affermato il britannico Matthew Hedges, detenuto per 7 mesi in isolamento nel 2018 con accuse di spionaggio per conto del governo inglese mentre si trovava negli Emirati per fare ricerca come studente di dottorato. "Onestamente penso che il risultato di questa elezione sia stato deciso in anticipo", ha commentato Ali Ahmad Issa, l'altro cittadino britannico che ha denunciato tortura subita nel 2019 dalla polizia emiratina dopo essere stato arrestato per vestire una maglietta della squadra di calcio del Qatar in occasione di un evento sportivo.

Che cos'è l'Interpol

L'Interpol (International Criminal Police Organization) – fondata nel 1923 – è l’organizzazione di polizia più grande del mondo. La sua sede è a Lione, in Francia, ma ha sette uffici regionali in giro per il mondo (Argentina, Camerun, Costa d’Avorio, El Salvador, Kenia, Thailandia e Zimbabwe) e 195 uffici nazionali, uno per ogni stato membro. L'agenzia dà la possibilità alle polizie dei paesi membri di condividere informazioni e dati relativi ai crimini su cui collaborano (reti criminali mondiali e criminalità organizzata) e offre loro sostegno tecnico e strategico. Il suo ruolo è di coordinamento: a lavorare negli uffici di Interpol sono infatti poliziotti delle varie polizie di stato, e Interpol non ha una sua forza di polizia.

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