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30 Settembre 2022
13:01

Il Cremlino: “Libereremo l’intero territorio della Repubblica Popolare di Donetsk”

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov: “L’intero territorio della Repubblica Popolare di Donetsk verrà liberato entro i confini del 2014”.
A cura di Davide Falcioni
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"L'intero territorio della Repubblica Popolare di Donetsk verrà liberato entro i confini del 2014".

A dirlo è stato questa mattina il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, poche ore prima della firma dei trattati sull'annessione alla Russia delle quattro regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia. Lo stesso Cremlino ha affermato che la Russia avrebbe incorporato "de jure" parti dell'Ucraina che non sono attualmente sotto il controllo delle forze russe. Delle quattro regioni nelle quali negli ultimi giorni si sono tenuti i referendum solo Luhansk e Kherson sono largamente controllate da Mosca, mentre Kiev mantiene il controllo di ampie zone nel nord di Donetsk e Zaporizhzhia.

Sempre in mattinata la cosiddetta “Milizia popolare della Repubblica popolare di Donetsk (DPR)” ha dichiarato su Telegram che le prime truppe russe interessate dalla mobilitazione parziale sono arrivate a Donetsk. "I primi soldati chiamati al servizio militare nella mobilitazione parziale annunciata in Russia sono arrivati ​​nella zona dell'operazione militare speciale, nel territorio della DPR. Ora stanno seguendo un corso intensivo di addestramento al combattimento presso i campi di addestramento, tenendo conto dell'esperienza delle battaglie degli ultimi mesi". Russia, Siria e Corea del Nord sono gli unici Stati membri delle Nazioni Unite ad aver riconosciuto la DPR come autorità legittima. La Russia dovrebbe annunciare l'annessione di Donetsk, un territorio che non controlla completamente, alla Federazione Russa tra poche ore.

ONU e USA: "Annessioni territoriali determineranno escalation militare"

Bridget Brink, ambasciatrice degli Stati Uniti in Ucraina, ha ribadito l'opposizione del suo paese alle annessioni territoriali russe, affermando che “i falsi referendum sono stati uno spettacolo, uno sforzo per mascherare un ulteriore tentativo di accaparramento di terre. Non riconosceremo mai la presunta annessione del territorio ucraino da parte della Russia". Anche il segretario generale dell'Onu ha avvertito la Russia che l'annessione delle regioni ucraine segnerebbe una "pericolosa escalation" che metterebbe a repentaglio le prospettive di pace nella regione.

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