Mentre l'Organizzazione mondiale della Sanità lancia l'allarme per una nuova crescita di contagi da Coronavirus in tutta Europa, dove ben 230 milioni di persone vivono in Paesi in lockdown per fermare la trasmissione dell'infezione, un caso particolare è rappresentato dall'Irlanda. Il Paese solo a inizio dicembre faceva registrare poche centinaia di casi giornalieri, ma già a fine mese il numero era più che raddoppiato, raggiungendo il picco il 6 gennaio, con oltre settemila contagi confermati dalle autorità locali. L'età media dei positivi è 37 anni, mentre l'indice RT, cioè l'indice di trasmissibilità del virus, si aggira intorno a 2 e l'incidenza è di 936 casi per 100mila abitanti. Cifre impressionanti che hanno costretto il governo ad annunciare nuove misure restrittive più severe anti Covid, compresa la chiusura delle scuole.

Il paese è passato al livello 5 (tier 5), il più alto fra quelli possibili in Irlanda per far fronte all’emergenza sanitaria. Per tutto il prossimo mese le scuole di ogni e gradi rimarranno chiuse fino all'1 febbraio. Mai era successo prima, neppure durante la prima ondata o quando la curva epidemiologica era in salita. Saranno chiusi tutti gli esercizi commerciali non essenziali, i ristoranti e i bar potranno effettuare solo consegne a domicilio e a partire dal 9 gennaio e fino alla fine del mese chi arriverà in Irlanda da Gran Bretagna o Sudafrica, dove è maggiore la diffusione della cosiddetta variante inglese, dovrà avere un tampone molecolare che sia risultato negativo entro le 72 ore precedenti al volo. A tutti è stato consigliato di restare a casa e di uscire solo se strettamente necessario. Una stretta iniziale c'era già stata nei giorni scorsi, ma secondo gli esperti gli effetti potranno essere visibili non prima della prossima settimana. Tuttavia, ha avvertito il consulente medico dell'Esecutivo, il dottor Tony Holohan, ci si può aspettare di vedere più morti e ricoveri nei prossimi giorni.