L’Europa è in piena seconda ondata di contagi da coronavirus con numeri che mai si erano visti nella prima ondata e che sono in ulteriore ascesa nonostante le misure restrittive a livello locale messe in atto da quasi tutti i Paesi del Vecchio Continente. Dalla Gran Bretagna alla Francia, dalla Spagna ai Paesi Bassi, passando per Germania e Italia, tutti i governi hanno già imposto notevoli restrizioni per le aree più colpite ma ora quasi tutti pensano a ulteriori misure restrittive molto simili ai precedenti lockdown della primavera scorsa.

Francia e Spagna superano il milione di contagi

Al momento ii due Paesi più colpiti dal contagio sono Francia e Spagna che hanno superato il milione di contagi. La prima a raggiungere il triste traguardo è stata la Spagna, che prima degli altri ha affrontato la seconda ondata e che fa segnare 1.026.281 casi. “La situazione è molto preoccupante in Spagna e in Europa. La seconda ondata in varie zone del nostro Paese non è sotto controllo” ha ammesso il ministro della Salute spagnolo, Salvador Illa confermando nuove misure restrittive nelle aree più colpite. Il Paese più colpito attualmente però è la Francia che è anche quello col maggior numero di contagi in tutta Europa dopo l’impennata di casi registrati negli ultimi giorni. Solo ieri le autorità di Parigi hanno comunicato ulteriori 40mila contagi giornalieri che portano il totale dall’inizio della pandemia a quasi un milione e 42mila. Nel Paese diverse regioni sono in massima allerta e il governo ha già annunciato l’estensione del coprifuoco notturno ad altre zone con il coinvolgimento dei due terzi della popolazione.

Nel Regno Unito metà della popolazione in blocco

Oltre metà della popolazione costretta a misure molto restrittive anche nel Regno Unito che è il terzo Paese europeo per numero complessivo di contagi arrivati a 813.451 e il primo per numero di morti prima dell’Italia con oltre 44.400 decessi per covid. Nel Paese si registrano oltre 20mila casi giornalieri nonostante i blocchi tanto che il Premier Boris Johnson ha spiegato: “Tentiamo di evitare lockdown nazionale ma non è escluso”.

I Paesi europei in lockdown totale

Numeri crescenti e misure anticontagio drastiche anche in Irlanda, il primo Paese europeo che ha riattivato il lockdown a livello nazionale seguito poi da altri Paesi come Austria, Slovenia  e Polonia dove i numeri complessivi sono minori ma comune elevati rispetto al popolazione residente.

In Repubblica ceca, Belgio e Paesi Bassi alto tasso di contagi

Particolare attenzione invece su in Repubblica ceca, Belgio e Paesi Bassi. La prima ha 223.065 casi totali ma fa segnare il più alto tasso di contagi del Continente. In Belgio e Paesi Bassi si registrano rispettivamente 270.132 casi e 268.517 contagi dall’inizio della pandemia ma con una nuova impennata di casi in questa seconda ondata che ha portato una massiccia pressione sugli ospedali con il ricorso a trasferimenti in Germania.

La Germania supera i 400mila contagi

La stessa Germania fa i conti con una nuova impennata con oltre 11mila casi giornalieri che hanno portato il Paese a sperare i 400mila casi da inizio pandemia. Il Paese, anche se resta quello meno coinvolto sul totale della popolazione ha già messo in cantiere alcune misure restrittive nel regini più colpite.