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Coronavirus
9 Giugno 2021
14:58

Green pass europeo: come si ottiene e come funziona il certificato Covid per viaggiare in Europa

Approvato il certificato digitale Covid europeo (Eu Digital Covid Certificate) che permetterà di viaggiare in Europa senza limitazioni a partire dal prossimo primo luglio. Il documento, disponibile sia in formato cartaceo che digitale, sarà valido in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. Per ottenerlo sarà necessaria la vaccinazione con entrambe le dosi, la guarigione dal Covid-19 o la negatività ai test. Vediamo nel dettaglio come ottenerlo, chi lo rilascia e la durata del green pass europeo.
A cura di Redazione
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È stato approvato il Green Pass Covid europeo, il certificato digitale che permetterà di spostarsi senza restrizioni sul territorio comunitario. Il Parlamento europeo ha dato il via libera definitivo all'Eu Digital Covid Certificate che entrerà in vigore ufficialmente dal primo luglio 2021. Il certificato Covid digitale dell'UE attesterà che una persona è stata vaccinata con entrambe le dosi (non basterà solo la prima), che è guarito dal Covid 19 oppure è risultata negativa ai test antigienico o molecolare. Avrà una validità di 9 mesi per i vaccinati, di 180 giorni in caso di guarigione e di 48 ore in caso di tampone negativo. Sarà disponibile in formato digitale e cartaceo, con codice QR che ne faciliterà la lettura e sarà accettato da tutti i paesi facenti parte dell'Unione Europea e da Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Il certificato sarà rilasciato gratuitamente dalle diverse autorità nazionali e gli Stati membri non potranno imporre limitazioni, restrizioni o quarantene a chi ne è in possesso. Può essere richiesto da tutti i cittadini europei ma anche dai cittadini di paesi extra-Ue che soggiornano o risiedono in un paese comunitario. Vediamo nello specifico come funziona il green pass europeo, i requisiti per ottenerlo e per quanto sarà valido.

Come funziona il green pass europeo

Il certificato digitale Covid europeo, Eu Digital Covid Certificate, potrà essere cartaceo o digitale, e come per il certificato verde già in vigore in Italia, questo dimostrerà l'avvenuta vaccinazione, la guarigione dal Covid-19, o un test negativo. Basterà esibirlo per poter passare da un Paese all'altro, senza dover fare la quarantena. Il documento avrà un QR code, che sarà leggibile in tutti gli Stati membri Ue, che permetterà di accedere a una piattaforma, il Gateway, con i dati relativi ai singoli viaggiatori. Il pass funzionerà anche attraverso una app, scaricabile sul proprio smartphone. Le app che verranno utilizzate in Italia, come annunciato dal ministro Vittorio Colao, sono la app Immuni e la app IO. I dati personali non verranno però registrati in un database centrale, e non saranno a disposizione dei Paesi di destinazione, per rispettare la privacy dei cittadini. Il certificato sarà in vigore per 12 mesi e sarà rilasciato dai singoli governi solo dopo la seconda dose del vaccino. Inoltre, è questa una delle ultime novità, "per garantire l'unità familiare, i minori che viaggiano con i genitori dovrebbero essere esentati dalla quarantena quando i genitori non devono sottoporsi a quarantena, ad esempio perché vaccinati. Anche i bambini sotto i 6 anni dovrebbero essere esentati dai test relativi al viaggio".

Come ottenere il certificato Covid digitale dell’UE: i requisiti e chi lo rilascia

Possono richiedere il certificato Covid le persone che sono completamente vaccinate, vale a dire coloro che hanno completato il ciclo vaccinale con doppia dose di Pfizer, Moderna e AstraZeneca o con il monodose di J&J. Anche le persone guarite dal Covid possono ottenere il certificato così come coloro che presentino il risultato negativo al test per il Coronavirus entro un determinato periodo di tempo: 72 ore per i test PCR (tamponi molecolari) e, ove accettato da uno Stato membro, 48 ore per i test antigenici rapidi. Anche i cittadini extra-Ue che intendono recarsi nei Paesi membri, "se vengono in Europa con la prova di vaccinazione, saranno in grado di avere anche il certificato digitale Ue Covid e stiamo chiedendo agli Stati membri di usare lo stesso certificato per consentire loro di circolare nell'Ue", ha specificato il commissario europeo alla Giustizia, Didier Reynders, nel corso della presentazione della nuova proposta della Commissione per la ripresa dei viaggi all'interno dell'Ue. "Sarebbe un peccato – ha aggiungo Reynders – dover chiedere un altro certificato" ai cittadini extra-Ue "per avere accesso, ad esempio, a un concerto" o per "circolare nell'Unione".

A rilasciare l'Eu Digital Covid Certificate saranno le autorità nazionali dei diversi Stati: strutture ospedaliere, centri vaccinali, asl di riferimento, medici di base o le farmacie.

Durata e validità del certificato vaccinale europeo

La durata e la validità del certificato vaccinale europeo dipenderà dalle condizioni che attesta. Nel dettaglio:

  • in caso di vaccinazione, il green pass europeo avrà validità a partire dal 14esimo giorno successivo alla seconda dose con una durata di 9 mesi;
  • in caso di guarigione da Covid-19, la certificazione sarà valida per 180 giorni, ossia 6 mesi;
  • con tampone, invece, la validità sarà di 72 ore in caso di tampone molecolare e di 48 ore con test rapido.

Cosa si può fare con il certificato digitale europeo

Il pass dovrà essere riconosciuto da tutti gli Stati membri dell'Ue, che non potranno aggiungere altre restrizioni – per esempio imporre un periodo di quarantena all'ingresso – anche se, viene specificato nell'accordo, potranno essere imposte "ove necessario e in modo proporzionato, sulla base di evidenze, con notifica alla Commissione e ad altri Stati membri", per esempio in caso di focolai o di un innalzamento della curva epidemiologica. In ogni caso ogni Stato dovrà preoccuparsi di comunicare eventuali nuove misure restrittive 48 ore prima dall'entrata in vigore. In linea generale, per i viaggiatori in arrivo da zone verdi, vale a dire a bassissima incidenza Covid secondo le mappe della diffusione della pandemia di Covid-19 aggiornate ogni settimana dell'Ecdc, non sono previste restrizioni. Per gli arrivi da zone arancioni, gli Stati membri potrebbero richiedere un test prima della partenza (antigenico rapido o Pcr). A chi proviene dalle zone rosse gli Stati membri potrebbero richiedere di sottoporsi a quarantena, a meno che non disponga di un test prima della partenza (antigenico rapido o Pcr). Restano fortemente sconsigliati i viaggi non essenziali dalle zone rosso scuro. E sono esentate dalle restrizioni tutte le persone in possesso di un certificato Covid digitale Ue.

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