Il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, ha approvato il certificato Covid digitale dell'Unione. La votazione si è tenuta ieri sera, ma i risultati sono stati resi noti questa mattina dal presidente Sassoli. Ora il green pass verrà adottato formalmente dal Consiglio europeo ed entrerà in vigore, come previsto, il prossimo 1 luglio. L'inserimento di questo pass punta a facilitare i viaggi all'interno dell'Unione europea, contribuendo alla ripresa economica con il rilancio del turismo, ma anche per agevolare gli spostamenti tra gli Stati membri, resi complicati dall'esplosione della pandemia di Covid. Quello del Parlamento europeo è un via libera definitivo con ampia maggioranza (546 voti a favore, 93 contrari e 51 astenuti). Il lavoro legislativo è completato e, dopo il passaggio in Consiglio, verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Poi l'entrata in vigore il 1 luglio, anche se il ministro del Turismo Giorgetti punta ad anticiparlo.

Il green pass sarà gratuito, verrà rilasciato dal proprio Paese e sarà disponibile sia in formato cartaceo che digitale sotto forma di codice QR. Le strade per ottenerlo sono tre: vaccinazione contro il Covid, guarigione dal coronavirus o tampone negativo recente. I certificati saranno validi e verificabili in tutta l'Unione europea, ma attenzione: il green pass in sé non sarà considerato un documento di viaggio. Gli Stati europei non possono imporre ulteriori misure a chi ha il certificato – né quarantene, né isolamento – "a meno che non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica". In ogni caso per inserire questo tipo di misure servirà un preavviso di almeno 24 ore. La misura ha la durata di un anno.

Nel corso del dibattito che si è svolto ieri, il commissario europeo alla Giustizia, Didier Reynders, ha annunciato: "Con il certificato Covid digitale i cittadini avranno uno strumento pratico che potranno usare per viaggiare in modo sicuro in Europa questa estate, uno strumento che sarà accettato dovunque decidano di andare nell'Unione europea". Reynders ha ricordato la proposta avanzata dalla Commissione a marzo scorso, sottolineando i tempi record con cui il Parlamento Ue è arrivato al voto. Il commissario ha spiegato che, dal punto di vista della sicurezza, c'è "un livello molto alto di protezione dei dati personali, che è pienamente assicurato dal testo del regolamento".