Il Giappone si avvia a revocare lo stato di emergenza Covid dopo circa due mesi di restrizioni a causa dell'impennata di nuovi casi. A partire da ieri, domenica 28 febbraio, nelle sei prefetture di Osaka, Kyoto, Hyogo, Aichi, Gifu e Fukuoka, dove anche la pressione ospedaliera è in sensibile calo, si segnala un graduale allentamento delle misure con una settimana di anticipo rispetto a quanto inizialmente programmato, anche se le istituzioni locali continueranno a richiedere ai ristoranti, bar e karaoke di anticipare la chiusura serale alle 20 mentre verrà coordinata gradualmente la riapertura di altre attività in linea con le aspettative del governo di ravvivare l'economia, pesantemente colpita dallo stallo dei consumi e l'assenza dei turisti stranieri. Ancora incentivato lo smart working. Per altre quattro prefetture, per le quali lo stato di emergenza è ancora in vigore, e cioè Tokyo, Chiba, Kanagawa e Saitama, le autorità locali attenderanno ulteriori segnali di miglioramento.

Ma i numeri fatti registrare negli ultimi giorni anche nella Capitale rappresentano già uno spiraglio di speranza. Dall'inizio della pandemia a Tokyo sono state registrate 111.676 positività, il numero più alto di tutte le 47 prefetture dell'arcipelago. La media giornaliera è comunque rimasta sotto quota 500 nelle ultime tre settimane. A livello nazionale il totale dei casi di coronavirus in Giappone si assesta a 432.720 con 7.897 morti accertate, e oggi, lunedì 1 marzo, sono stati registrati solo 121 nuovi casi di Covid-19, che rappresenta l'incremento giornaliero più basso dal 2 novembre scorso, quando furono segnalati 88 contagi. Un buon risultato, considerando che solo tra gennaio e febbraio 11 delle 47 prefetture giapponesi erano state dichiarate in stato di emergenza, quando una terza ondata della pandemia di Coronavirus aveva travolto la nazione. "Anche dopo la rimozione delle restrizioni nelle sei prefetture, continueremo a rispondere al virus con cautela", ha detto il primo ministro Yoshihide Suga, aggiungendo che il governo implementerà nuove politiche a marzo per testare le nuove varianti del virus più rapidamente.