Germania: tempi lunghi per la grande coalizione guidata dalla Merkel
Grande coalizione in arrivo per la cancelliera tedesca Angela Merkel? Se fino a ieri l'ipotesi delle "larghe intese" in salsa tedesca sembravano una certezza, oggi è già il momento delle retromarce. I dirigenti dell'Spd, partito che è uscito sconfitto dalla contesa elettorale, hanno dichiarato: "Anche se siamo pronti a dialogare con Angela Merkel, in questo momento non ci entusiasma l'idea di partecipare a una coalizione di governo. La democrazia ha bisogno anche di una forte e vivace opposizione, non possiamo tradire il nostro programma elettorale". A rispondere all'Spd è stato Wolfgang Schaeuble, ministro delle finanze tedesco, che ha rivolto un appello anche ai verdi chiedendo di non rifiutare la possibilità di una partecipazione al governo: "Prima viene il Paese, poi il partito", ha chiosato Schaeuble.
Quel che è certo al momento è che i tempi per la formazione del governo potrebbero essere piuttosto lunghi, anche più del 2009, quando tra il voto e la nomina della cancelliera trascorse oltre un mese. Merkel, intanto, ha espresso ripetutamente soddisfazione per l'esito delle elezioni, che "ci ha fatti diventare nuovamente una Volkspartei (un partito del popolo, ndr)", ma soprattutto "perché in tutte le classi di età e in tutti i gruppi sociali, a parte i disoccupati, siamo il primo partito". Alle domande su come sarà d’ora in poi il suo atteggiamento con l’Europa, Merkel ha risposto invariabilmente che "continuerà come adesso". La domanda tuttavia è prematura, dal momento che le trattative per la formazione del governo sono solo agli inizi. Al di là dei proclami, infatti, l'Spd scioglierà le riserve non prima della riunione di venerdì: solo dopo si saprà se la grande coalizione vedrà la luce.