Francia, proposta shock degli industriali: stop alle 35 ore e meno giorni festivi
Meno giorni festivi, stop alle 35 ore come sono pensate ora e più flessibilità su tempi di lavoro e salario minimo. È la proposta shock che il Medef, la confederazione degli imprenditori francesi, ha lanciato mercoledì presentando un nuovo piano di rilancio per il Paese transalpino con l'obiettivo di creare nuovi posti di lavoro. L'obiettivo finale del progetto degli industriali francesi infatti è quello di creare in cinque anni almeno un milione di posti di lavoro. Il piano del Medef nel dettaglio prevede di "abolire 2 giorni festivi l'anno" sugli attuali 11, permettendo di allungare la durata annuale del lavoro e di conseguenza "recuperare circa lo 0,9% del Pil". Per quanto riguarda invece le 35 ore e il salario minimo Smic, il piano lavoro degli industriali di Parigi prevede una modifica sostanziale basata anche sulle specifiche esigenze di ogni azienda. Nel dettaglio, come ha spiegato il numero uno del Medef, Pierre Gattaz, la confederazione "non rimette in discussione" i due pilastri del lavoro in Francia, ma chiede un aiuto temporaneo dello Stato per contrastate la disoccupazione di lungo periodo e soprattutto una rimodulazione delle 35 ore in base alle aziende.
Chiusiura totale da parte dei sindacati
"Le 35 ore per tutti devono essere adattate" ha chiarito Gattaz, aggiungendo: "Alcune aziende dovranno risalire a 37, 39, 40 ore per essere più competitive, altre potranno accontentarsi di 32-33 ore, perché va bene così". "Come sappiamo tutti, la Francia è sempre più in crisi e la disoccupazione rischia di peggiorare, mentre abbiamo tutti i modi per uscirne, per tornare alla piena occupazione entro il 2020" ha dichiarato Gattaz presentando il piano e chiedendo "un dibattito senza tabù". Immediata però è stata la reazione dei sindacati francesi che hanno chiuso totalmente ad ogni proposta degli industriali. Per i rappresentanti dei lavoratori quella del Mef è una provocazione inaccettabile e rappresenterebbe un "pericoloso regresso sociale".