Francia: il governo chiude due organizzazioni neofasciste
La morte del giovane Clement Meric – assassinato a Parigi a seguito di una rissa con un gruppo di militanti dell'estrema destra francese – ha portato ad un vero e proprio giro di vite nelle organizzazioni neofasciste transalpine. Dopo lo scioglimento di Troisième voie, Envie de rêver e Jeunesses nationalistes révolutionnaires, questa mattina al termine del consiglio dei ministri Manuel Valls, ministro degli interni, ha annunciato la chiusura di altri due gruppi della destra radicale: Oeuvre française e Jeunesses nationalistes. Il ministro ha spiegato che la prima organizzazione "diffonde ideologie xenofobe, teorie razziste, e inneggia a dittatori fascisti. Oeuvre française, inoltre, è organizzata come una vera e propria milizia privata con tanto di campi d'addestramento di tipo paramilitare. Stesso discorso vale per Jeunesses nationalistes: anch'essa verrà sciolta tramite un decreto, anch'essa inneggiava abitualmente all'odio e alla violenza, rendendo omaggio alle SS e ad Hitler". Alexander Gabriac – fondatore nell'ottobre del 2011 di JN – ha affidato a twitter un commento sulla chiusura dell'organizzazione: "Credere che basti sciogliere con un pezzo di carta la nostra associazione non fermerà la nostra determinazione. Il futuro è nostro".