Francia: governo annuncia norme più severe contro chi maltratta gli animali

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Il maltrattamento degli animali diventerà un reato penale.
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Dopo le rivelazioni sui maltrattamenti agli animali nei mattatoi, l'associazione francese L214 aveva chiesto al governo una risposta forte e un chiaro segnale di discontinuità verso il passato: non erano sufficienti le promesse di controlli a tappeto, né le polemiche pubbliche, ma era necessario predisporre un progetto di educazione alimentare che spiegasse ai cittadini che non è solo possibile, ma è anche salutare ridurre il consumo di prodotti di origine animale nella quotidianità. Per il momento a proposito non è ancora stato previsto nulla, ma il ministro dell'Agricoltura Stéphane Le Foll ha annunciato martedì un pacchetto di misure per contrastare i maltrattamenti agli animali. Che diventeranno un reato inserito nel Codice penale (ora lo è già, ma iscritto solo nel Codice rurale) e quindi punibili con sanzioni penali.

Il ministro ha reso noto che verranno create misure atte a garantire il benessere degli animali da compagnia in generale e degli allevamenti in particolare, con un'attenzione speciale sui macelli, dove Le Foll spera di ottenere più sostegno possibile "perché senza una presa di responsabilità da parte loro" l'azione del governo non può bastare. Le norme annunciate dal ministro prevedono in primis la presenza di una figura di riferimento che avrà la responsabilità del benessere degli animali, ma anche la costituzione di uno speciale status giuridico per coloro che denunceranno segnalando atti di maltrattamento, che saranno maggiormente tutelati dalla legge. Entro la fine dell'anno, inoltre, verrà lanciato anche un centro nazionale di riferimento per il benessere degli animali e stanziato un fondo da 4,3 milioni di euro riservato agli studi per capire il sesso dei pulcini già a livello embrionale: la selezione delle uova da far schiudere dovrebbe evitare le "stragi" di pulcini maschi denunciati nei video di L214.

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