Il premier del Regno Unito Keir Starmer verso le dimissioni: domani atteso l’annuncio, cosa sta succedendo

Il primo ministro britannico Keir Starmer sarebbe pronto a dimettersi. Davanti alle pressioni dei parlamentari laboristi che sostengono Andy Burnham come leader del partito, il premier potrebbe annunciare le sue dimissioni già domani, lunedì 22 giugno. Lo riportano diversi media britannici come il Telegraph e l'Observer, citando figure a lui vicine politicamente, che hanno rilasciato dichiarazioni con condizione di anonimato.
A quanto si apprende si starebbe preparando a presentare un calendario per lasciare Downing Street in maniera ordinata. Secondo i media da tempo Starmer insiste sul fatto che avrebbe combattuto qualsiasi sfida alla sua leadership ma davanti all'ascesa di Burnham, si sarebbe reso conto che la sua posizione è ormai insostenibile.
A rafforzare questa posizione sarebbe stato il confronto con i ministri del suo governo, i finanziatori del partito e i leader sindacali negli ultimi due giorni. In mattinata il segretario britannico al Commercio Peter Kyle ha dichiarato a Sky News che il premier stava trascorrendo il fine settimana "riflettendo sulle realtà politiche" che deve affrontare. Parlando a nome del governo, Kyle si è rifiutato di offrire indicazioni sui suoi piani o su cosa gli avrebbe suggerito lui stesso.
Intanto però, Downing Street nega che Starmer avrebbe intenzione di dimettersi, affermando che la sua posizione non è cambiata da venerdì, ovvero dal giorno successivo alla vittoria di Burnham alle suppletive per il seggio di Makerfield alla Camera dei Comuni, che hanno certificato il successo del parlamentare e sindaco dell'area metropolitana di Manchester.
Da diverso tempo i laburisti sono alle prese con una crisi interna e la leadership di Starmer, alla guida del partito dal 2020 e del governo dal 2024, non è mai stata così in bilico.
Tra gli esponenti dell'esecutivo britannico che avrebbero suggerito a Starmer un passo indietro, c'è la segretaria agli Esteri Yvette Cooper. Quest'ultima lo avrebbe esortato i a dimettersi, secondo quanto riportato da Sky News. Stando ad altri rapporti di stampa, anche Ed Miliband, Shabana Mahmood e Heidi Alexander, rispettivamente segretari al Cambiamento climatico, agli Interni e ai Trasporti, avrebbero consigliato al premier di presentare una tabella di marcia per il suo abbandono di Downing Street.
"Si è scontrato duramente con la realtà che il sostegno non c'è", ha detto una fonte all'Observer. "La verità è che tutti sanno che questa non è più una proposta sostenibile. C'è una tristezza in tutto questo, certo, ma a volte c'è solo un'inevitabilità in politica e come disse Boris Johnson: ‘Quando la mandria si muove, si muove'".
Sempre più deputati si sarebbero schierati a favore di Burnham dopo la sua vittoria alle suppletive ma sul futuro di Starmer restano ancora dei punti di domanda. Alla domanda se il premier avesse davvero intenzione di dimettersi lunedì infatti, il segretario al Commercio ha risposto di non avere motivo di crederlo, aggiungendo che il leader laburista avrebbe riflettuto su "cosa significhi mettere il Paese al primo posto in un momento come questo". Ma non ha respinto l'idea che un cambiamento a Downing Street possa esserci.
Dopo un lungo colloquio con Starmer venerdì scorso, Kyle ha dichiarato di essere "certo" del fatto che il premier abbia avuto "conversazioni con una vastissima gamma di persone, incluso me medesimo, e che sta lavorando molto duramente in questo fine settimana". "Credo che stia dedicando tempo a riflettere sulle realtà politiche, le sfide e le opportunità in cui si trova. Penso sia quello che la gente si aspetti che faccia in questo momento."