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Trump parla alla cena con i corrispondenti e li attacca: “Siete ossessionati da me”. Poi annuncia: “Mi ricandido”

Donald Trump ha partecipato alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, che si è tenuta all’hotel Waldorf Astoria a Washington dopo il tentato attentato del 25 aprile scorso: “Il 93 per cento delle notizie su di me sono negative. Questo posto è il più grande gruppo di persone affette da sindrome da ossessione per me”.
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Donald Trump ci riprova. Dopo che il 25 aprile scorso un attentato gli ha rovinato i piani, nella notte (ora italiana) ha partecipato al gala dell'associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, questa volta non accompagnato dalla first lady Melania. "Stasera siamo di nuovo qui tutti insieme rispondendo all'attacco con determinazione – ha detto prendendo la parola nella sala presidenziale del Waldorf Astoria a Washington -, per mostrare e dire che in America non ci inchiniamo, non ci pieghiamo alla violenza politica. In questo Paese crediamo nella libertà di parola e questa libertà si deve esprimere appunto con le parole, non con i proiettili".

Il presidente USA è intervenuto nel corso della serata parlando di Iran, prossime elezioni e della sala da ballo che vuole realizzare alla Casa Bianca. E ha attaccato i media in una sala gremita di giornalisti.

"Non è stata una serata facile, con tutti questi premi", ha detto nel suo discorso seguito ai riconoscimenti assegnati ai giornalisti del Wall Street Journal per il loro scoop sui legami tra il tycoon e il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein e a Tyler Pager del New York Times, tra i destinatari delle subpoena appena revocate dal Dipartimento di Giustizia, nell'indagine sulla fuga di notizie sul nuovo presidenziale Air Force One di Trump.

Poi ha continuato: "Il 93 per cento delle notizie su di me sono negative. Questo posto è il più grande gruppo di persone affette da sindrome da ossessione per Trump". Nel suo discorso, il presidente ha rievocato la sua esperienza come ospite a una precedente cena dei corrispondenti della Casa Bianca durante la presidenza di Barack Obama, e ha preso di mira quanti considera suoi oppositori tra cantanti (Bruce Springsteen), media (Cnn e Nyt) e politici (l'ex presidente Joe Biden, il governatore dem della California Gavin Newsom e la senatrice dem Elizabeth ‘Pocahontas' Warren).

Trump ha attaccato i giornalisti anche sul lavoro fatto sulla guerra in Iran, bollando le loro notizie come fake news: "Ho sentito solo notizie false. Ma la loro marina non esiste più, l'aviazione non esiste più, non hanno più radar", ha detto, per poi ribadire che l'Iran "non avrà mai il nucleare", suscitando qualche timido applauso. Ha poi raccontato di ricevere una "telefonata ogni 3,7 minuti" e spesso sono giornalisti che lo chiamano da tutto il Paese.

L'ex tycoon ha poi chiuso la serata indossando il berretto rosso e dicendo: "Sono lieto di annunciarvi la mia intenzione, per certi versi è uno scoop, di correre per la quarta volta da presidente. La seconda volta è stata migliore della prima, e la terza sarà migliore ancora", per poi aggiungere: "Sto scherzando". Al termine del discorso è partito il brano Ymca dei Village People, lo stesso che viene usato alla fine dei comizi del tycoon. Una parte della platea di giornalisti ha applaudito e si è alzata in piedi, l'altra metà no.

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