Francia, hacker russi dietro lʼattacco a Macron? “Diffuse email private e documenti falsificati”

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A poche ore dal ballottaggio che deciderà il futuro della Francia, En Marche denunciata l’attacco “Non si tratta in effetti di una semplice operazione di pirateria informatica ma di un tentativo di destabilizzare le elezioni” I dati sarebbero stati rubati dalle caselle mail di alcuni responsabili della campagna elettorale e pubblicati online assieme a documenti falsificati.

Una chiusura di campagna elettorale avvelenata quella per le presidenziali francesi. Tra lanci di uova e minacce dell’Isis contro entrambi i candidati, la BBC ha rivelato che decine di migliaia di email dell’équipe di Emmanuel Macron sono state diffuse sul sito americano 4Chan. Si parla di un "massiccio attacco di hacker" realizzato probabilmente dagli stessi pirati informatici che avevano agito contro Hillary Clinton e a favore di Donald Trump nella campagna elettorale americana.  "Non si tratta in effetti di una semplice operazione di pirateria informatica – si legge nel comunicato di En Marche – ma di un tentativo di destabilizzare le elezioni presidenziali francesi". Stando a quanto emerso si tratterebbe di almeno nove gigabyte di dati, pubblicati, da un utente che si fa chiamare EMLEAKS.

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“I file che circolano sono stati ottenuti settimane fa grazie alla violazione di caselle email personali e professionali di molti responsabili del movimento. Coloro che fanno circolare questi documenti mescolano file autentici ad altri falsi in modo da diffondere il dubbio e la disinformazione. Questa operazione, che arriva nelle ultime ore della campagna ufficiale, rappresenta una destabilizzazione della democrazia come quella che si è già vista durante la campagna elettorale negli Stati Uniti” precisa lo staff di Macron. Il movimento En Marche afferma che i documenti provenienti dall'attacco hacker sono "tutti legali ed espressione del normale funzionamento di una campagna presidenziale".

"Durante tutta la campagna En Marche è stato sempre il movimento più preso di mira da queste iniziative in modo intenso e ripetuto", si legge ancora nel documento di denuncia  che fa appello ai media che "vogliano dare conto di questa operazione di assumersi le loro responsabilità in coscienza”. Il comunicato si chiude così: “Noi prenderemo tutte le iniziative necessarie presso le autorità pubbliche e private per fare chiarezza su questa operazione inedita in una campagna elettorale francese. La gravità dei fatti è già una certezza e non tollereremo che gli interessi vitali della democrazia siano messi in pericolo".

Sull'operazione di pirateria informatica l'ombra della Russia

Nel frattempo sulla massiccia operazione di pirateria, che secondo lo staff di Macron sarebbe stata orchestrata allo scopo di destabilizzare le elezioni presidenziali, si allunga sempre di più l'ombra degli hacker russi. L'ipotesi è che gli stessi che nei mesi scorsi intervenirono in occasione delle elezioni statunitensi possano aver preso di mira il candidato di En Marche. Secondo Vitali Kremez, direttore della società di cyber intelligence newyorchese Flashpoint, dietro l'attacco a Macron ci sarebbe APT 28, un gruppo legato al GRU, i servizi segreti militari russi. Kremez ha citato le numerose somiglianze con l'attacco durante le elezioni USA, attacco che l'intelligence americana attribuì direttamente al governo russo, intenzionato a favorire Donald Trump ai danni di Hillary Clinton. Che dietro l'attacco ci sia la Russia lo confermano anche i giornalisti investigativi bulgari di Bivol. Dal Cremlino, invece, smentiscono categoricamente.

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