Francia, Front National sconfitto dall’affluenza. Le Pen va ko: “Rovinerò vita al governo”
Alla fine l’alleanza contro l’estrema destra tra i socialisti di Hollande e i Républicains di Sarkozy ha funzionato, ma dall’esito del secondo turno delle regionali francesi emerge sicuramente un dato importante: nessuno ha davvero vinto. Il Front National di Marine Le Pen ha perso in tutte le Regioni, ma i partiti tradizionali possono al massimo tirare un sospiro di sollievo. Stando ai risultati definitivi, la destra dell’ex presidente ha conquistato sette Regioni, tra cui la capitale, che da 17 anni era in mano alla sinistra (vittorie anche Normandia, Nord-Pas-de-Calais-Picardia, Provenza-Alpi Costa azzurra, Alsazia-Champagne-Ardenne-Lorena, Alvernia-Rodano-Alpi e nel Paese della Loira, pur senza sfondare) mentre i socialisti hanno limitato i danni, confermandosi in cinque regioni su 13 (Bretagna, Aquitania-Limousin Poitou-Charentes, Linguadoca-Rossiglione-Midi-Pirenei, Borgogna Francia-Contea, Centro Valle della Loira,) con la Corsica andata ai nazionalisti, per la prima volta.
Duro colpo per l'estrema destra
Quella del Front Nation è stata solo una grande illusione. La formazione Marine Le Pen, che il 6 dicembre (forte anche della scia degli attentati di Parigi) era diventata, con oltre il 30 per cento dei voti, il primo partito di Francia, ha perso dappertutto. La 47enne leader del partito di estrema destra è stata sconfitta nel Nord dal rivale di Lr, Xavier Bertrand (42% vs. 58%). Stesso risultato per la nipote Marion Maréchal-Le Pen, 26 anni, che ha perso al Sud, nella Provenza-Alpi-Costa Azzurra (45% contro il 53,5% del conservatore Christian Estrosi, sindaco di Nizza, stando agli exit poll Ifop per iTELE, Paris Match e Sud Radi), e per Florian Philippot, 34 anni, stratega del partito, a Est, ne l’Alsazia-Champagne-Ardenne-Loenat (36,8% contro il 47,7%) di Philippe Lichert del centrodestra.
Front National sconfitto dall'affluenza
La disfatta del Front National va interpretata anche nella grande mobilitazione degli elettori francesi che ha portato a un’affluenza di quasi il 59% contro il 43% di una settimana fa. Moltissime sono state le richieste di ‘procuration', la delega amministrativa con cui i votanti lontani da casa e impossibilitati a recarsi fisicamente alle urne autorizzano i familiari ad esprimere la propria preferenza al loro posto.
6,6 milioni di voti per Marin Le Pen
Al primo turno il FN si era piazzato in testa in 6 delle 13 macroregioni create dalla riforma di Hollande. Ma se a questo ballottaggio Le Pen & c. non sono riusciti ad affermarsi in nessun dipartimento, hanno comunque tutte le precedenti elezioni in numero di voti: il Fronte Nazionale può comunque partire da una base di sei milioni e 600 mila voti (al primo turno erano stati sei milioni e 421 mila) e con oltre il 28% ha superato il record del 27,73% di domenica. "Rovinerò la vita al governo, ogni minuto di ogni giorno" è stato il commento a caldo di Marine. La leader della formazione di ultra destra ha poi ringraziato "i più di 6 milioni di francesi che hanno votato Fn e hanno saputo rifiutare le intimidazioni e le manipolazioni".
Le parole di Valls e Sarkozy
Commentando i risultati, il premier socialista Manuel Valls ha ammonito che "il pericolo dell'estrema destra non è stato allontanato, anzi", e ha lodato la mobilitazione degli elettori: "In un momento grave, non abbiamo ceduto niente" ma ora “dobbiamo dimostrare – ha concluso – che siamo capaci di restituire la voglia di votare per e non unicamente contro". Partecipazione evidenziata anche dal leader dell'opposizione di destra, l'ex presidente Sarkozy, secondo cui, però, "questa mobilitazione (…) non deve in nessun caso farci dimenticare i moniti mandati ai politici".“