Elezioni in Germania, Afd prima in Meclemburgo, Linke vince a Berlino. Merz: “Un disastro ma non mi dimetto”
Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore e a Berlino si sono chiuse da poco le urne. A due settimane dalla sconfitta in Sassonia-Anhalt, l'Unione Cristiano-Democratica (Cdu), il partito del cancelliere Friedrich Merz, si prepara a incassare un altro duro colpo da questa tornata regionale. Secondo le proiezioni, il partito di estrema destra Alternative fur Deutschland (Afd) è di poco in vantaggio sul Partito socialdemocratico di Germania (Spd) nel Meclemburgo, stato che si trova nel nord-est della Germania, mentre a Berlino il partito di sinistra Linke dovrebbe aver ottenuto il maggior numero di voti.
Gli exit poll danno Afd prima, al 37% in Meclemburgo-Pomerania, davanti alla Spd al 35,5%, mentre la Cdu di Merz si ferma al 5,5%, poco sopra la soglia di sbarramento. A Berlino, i primi dati indicano invece, Die Linke al 24,5%, seguita dalla Cdu al 20% e da AfD al 16%.
Mentre si attendono i risultati definitivi, il cancelliere ammette la disfatta. "Non possiamo abbellire il risultato in Meclemburgo-Pomerania occidentale. È un disastro. La Cdu ha combattuto, ma alla fine è stata stritolata nella polarizzazione tra Spd e AfD", ha dichiarato. "Abbiamo vissuto oggi due elezioni con risultati molto diversi", ha aggiunto. Nella capitale, il candidato di punta dei cristiano-democratici, Stephan Evers, "ha guidato la Cdu verso un risultato dignitoso" in una situazione molto difficile.
Nonostante i risultati deludenti, Merz non intende dimettersi. "Le riforme devono arrivare, mi assumo questa responsabilità, perché voglio far andare avanti il nostro Paese". Le riforme "sono il mezzo per combattere il veleno dell'autoritarismo", ha aggiunto.
Se le proiezioni dovessero essere confermate, il sindaco uscente Kai Wegner, della Cdm, potrebbe lasciare il posto a Elif Eralp, candidata di Linke. Al centro della sua campagna elettorale c'è stata soprattutto la politica abitativa, con proposte per contrastare il caro affitti come l'espropriazione degli appartamenti in mano ai grandi gruppi immobiliare e misure per rafforzare il trasporto pubblico locale.
"Abbiamo fatto la storia", ha commentato Eralp, definendolo il miglior risultato elettorale nella storia del partito a Berlino. "Cambieremo il Municipio Rosso (il Municipio di Berlino ndr) insieme ai cittadini", ha annunciato.
Anche Afd festeggia. Dopo il successo in Sassonia-Anhalt, per il partito di estrema destra, filo-trumpiano, quella in Meclemburgo è una conferma del fatto che "ora siamo noi il partito più grande in Germania", ha dichiarato la leader Alice Weidel. "E questo significa chiaramente, a livello federale, che Friedrich Merz deve trarne le conseguenze. Deve farlo per il suo partito e anche per la Germania", ha aggiunto, rinnovando l'invito ad abbandonare il cordone sanitario contro la cooperazione con l'estrema destra.
L'obiettivo di Afd è avviare, a lungo termine, le trattative con la Cdu per governare. Nonostante la promessa di continuare la strada già intrapresa, ora Merz rischia di trovarsi sempre più chiuso nella morsa dell'ultradestra.